Suor Paola ed i "suoi ragazzi" in Ungheria
VESZPRÈM (Lago Balaton) Ungheria È stata una lunga trasferta quella effettuata lo scorso fine settimana dai “Ragazzi di Suor Paola” per la partita di calcio contro la rappresentativa degli amministratori della Provincia e comune di Veszprém a poche decine di chilometri dal lago di Balaton in Ungheria. Con il gruppo di giocatori, accompagnati dal loro mister Riccardo Modena ed alcuni suoi collaboratori tutti bresciani Ferruccio Bonometti, Angelo Orlandini e Enzo Isacchini, vi era anche la suora più popolare e famosa d’Italia, Suor Paola, che senza alcun timore ha viaggiato, circa 900 chilometri, in pullman con il suo gruppo. A dare il benvenuto in terra Magiara il vice presidente della Provincia di Veszprém Màrta Talabér, il responsabile del Comitato provinciale per lo sport Jòsef Göndör e Giuseppe Paréj amministratore della città di Tapolca. A suggellare l’incontro un brindisi con un Lugana DOC Spumante particolarmente apprezzato nella terra dove si produce il Tokaji offerto per l’occasione dal presidente del Consorzio Tutela Lugana Francesco Ghiraldi. Una trasferta faticosa, e nello stesso fantastica perché vissuta nello spirito del SO.SPE (Solidarietà e Speranza), voluto da Suor Paola e dai suoi ragazzi, che vuole la presenza “là dove c’è bisogno e ci chiamano”. Il tutto naturalmente finalizzato alla raccolta di fondi in gran parte da utilizzare nella sistemazione di quella grande casa di Roma dove troveranno assistenza quei bambini a rischio perché figli di tossicodipendenti, carcerati e bisognosi di cura, riabilitazione civile e morale e tutti coloro che versino in stato di difficoltà e di indigenza. Non un centro di recupero per tossicodipendenti ma bensì un centro accoglienza per i figli di genitori impossibilitati a farli crescere al pari di altri piccoli più fortunati e soprattutto con lo scopo di tenere questi ragazzi il più possibile lontani dalla strada. E cosi suor Paola, per riuscire nella sua impegnativa impresa periodicamente, nei tempi che la sua missione gli lascia si sottopone anche a queste massacranti trasferte sempre però, come televisivamente la conosciamo, con il sorriso sulle labbra. Abbiamo viaggiato con tutto il gruppo in terra Magiara toccando con mano la popolarità che questa semplice suora francescana ha fra la gente. Per tutti un sorriso, non è mancato, per alcuni, un “forza Lazio!” e poi via con i “suoi” ragazzi che la seguono ovunque pur di poterle dare la possibilità di raccogliere dei fondi da destinare sia alla sua casa romana ma anche a particolari casi locali. Il suo impegno non si esaurisce solamente con il restauro di quella casa, in pessime condizioni, che il comune di Roma le ha donato, ma anche per quei casi bisognosi che spesso si incontrano anche nei nostri paesi, nelle nostre località. Con i “Ragazzi di suor Paola” della squadra bresciana per il Nord Italia, composta per questa occasione da Giovanni Rebessi, Ivan e Mario Pioeselli, Cesare Gilberti, Fabry Zani, Matteo Modena, Daniele Balduchelli, Mauro Saviori, Massimiliano Polotti, Giovanni Volpi, Livio Lorini), in Ungheria vi erano anche tre ragazzi, Giovanni Arienzo, Raffaele Zullino e Antonino Manfreni giunti appositamente da Roma in rappresentanza dell’altra squadra, quella romana, del Centro Sud. Positivo il risultato ottenuto in campo che ha visto i nostri imporsi sugli amministratori magiari per 2 a 0 ma “quello che conta però – ci ha detto suor Paola – è che anche qui, in terra straniera dove la lingua ci divideva, abbiamo operato insieme per raggiungere gli obbiettivi che ci eravamo prefissato”. Luigi Del Pozzo
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