Successo di Homerus a Miami
di Luigi Del Pozzo Un’altra nuova e positiva esperienza oltre oceano si è aggiunta nei giorni scorsi al palmares del progetto Hoemrus. Dopo le Colonne d'Ercole, che ha coinvolto anche Governi, Ambasciate e la Marina Militare, i velisti “non vedenti” sono stati ospitati a Cadice con lo scopo principale di proporre una dimostrazione pratica di cosa si possa fare con una barca a vela nonostante il grave handicap della cecità. Una prova dimostrativa, quella di Cadice, dalla quale è scaturito il primo campionato internazionale Homerus che si terrà al Queen Mary’s Reservoire, di Londra, nel Maggio del 2000. La partecipazione a Miami di Homerus invece aveva anche un compito non esclusivamente dimostrativo ma ben più complesso: ripetere sì la dimostrazione di Cadice dimostrando anche ai velisti ciechi che Homerus insegna ai ciechi ad andare in barca a vela da soli, anche se al campionato mondiale gli equipaggi erano misti, ossia con due vedenti a bordo. “Abbiamo dimostrato non solo agli americani, ma al mondo intero – afferma Alessandro Gaoso, l’inventore ed il promotore di questo pur sempre ambizioso Progetto, al suo rientro in Italia - che si poteva regatare anche senza vedenti. Poteva sembrare, questo, un affronto agli organizzatori, ma l'apertura mentale degli americani alle cose nuove si è ancora una volta dimostrata superiore ai miseri interessi personali, locali e temporali. Cosicché si è venuto prima a creare l’interesse, poi il solito scetticismo ha spinto molte persone a guardare ciò che pensavano fosse una mezza farsa e a sorridere anche fragorosamente nel vedere l'impaccio del trasbordo in mare degli equipaggi ciechi dai gommoni alle barche a vela. Ma dal momento in cui si è iniziato il conto alla rovescia e le barche hanno incominciato a prendere posizione nelle proprie aree e a veleggiare con bravura inaspettata, tutti sono ammutoliti, lo scetticismo si è prima trasformato in meraviglia, poi in esclamazioni di stupore e alla fine, in applausi scroscianti. Homerus per l’occasione, aveva sfoderato un nuovo argomento di convinzione: aveva invitato in barca i ciechi che lo desiderassero, e così 3 ciechi, di lingue diverse, erano saliti a bordo con i ciechi di Homerus nei match-race”. Un risultato assai soddisfacente questo tanto che l’emittente televisiva NBC, dedicò ad Homerus, lo scorso 20 ottobre, ben 8 minuti del suo telegiornale. Ma non solo, Shake-a-Leg, il circolo velico dedito ai disabili che ospitava il campionato, ha immediatamente confermato la propria intenzione di fondare una scuola Homerus, comperando le attrezzature necessarie; la Lighthause, l'Unione ciechi di Miami, fornirà a Shake-a-Leg i fondi necessari e Homerus sarà a disposizione per istruire, per costruire le attrezzature e per aiutare la nuova scuola nascente. Un interesse che si è esteso immediatamente a macchia d'olio tra tutti i partecipanti, tanto da far arricchire il campionato internazionale Homerus che si svolgerà nel maggio del 2000 a Londra, di altre 5 nazioni: New Zealand, Nord Irlanda, Inghilterra, Finlandia, U.S.A.-Massachusetts, oltre naturalmente all'Italia. I due equipaggi di Hoerus erano composti da: Anna Gamba (Brescia), Leonardo Zanardi (Brescia), Marco Schirato (Brescia), Giulio Comboni (Brescia), Elisabetta Bardella (Milano), Alessandro Malipiero (Padova), Alessandra Gaoso (Brescia), Sergio Minoni (Brescia). All’Italia, inevitabilmente, ed in conseguenza al positivo Progetto Homerus è stata conferita la presidenza della commissione tecnica incaricata di studiare le scelte e le novità dei prossimi 4 anni.
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