Presentato in Broletto, a Brescia, il “1° Concorso Vininstyle Bresciano”
di Luigi Del Pozzo È stata presentata stamani, nella sala consiliare di Palazzo Broletto, la prima edizione del “Concorso Vininstyle Bresciano” promosso dall’Ente Vini Bresciani in collaborazione con Toro e Das Assicurazioni. All’incontro erano presenti il presidente della provincia di Brescia, Alberto Cavalli, l’assessore Provinciale all’agricoltura Giampaolo Mantelli, il presidente dell’Ente Vini Bresciani, Alberto Pancera, il segretario della Fondazione CAB Agostino Mantovani, alcuni responsabili delle compagnie assicuratrici, il segretario nazionale collezionisti etichette Giacomo Prati ed il docente di grafica all’Istituto Salesiani di Milano Andrea Marconi. Un concorso istituito per valorizzare, una volta tanto, non il contenuto delle bottiglie, i vini bresciani in questo caso, ma la loro vestizione e presentazione al consumatore come etichette, deplinats, collari, brochure, ecc. “La prima cosa che viene alla mente – ha sottolineato nel suo intervento il presidente della Provincia di Brescia, Alberto Cavalli – con riguardo ai vini bresciani è che da un punto di vista qualitativo, di tutto hanno bisogno, fuorché di far conoscere la propria qualità, ormai nota in tutto il mondo. Ma anche in questo contesto produttivo Brescia sembra essere un po' carente in quella che è la promozione delle proprie capacità, perpetuando la consolidata tradizione al privilegio della sostanza e non della forma. E' quindi da considerare con particolare interesse l'iniziativa promossa dall' "Ente vini bresciani", che si rivela in grado di conseguire diversi utili obbiettivi. Innanzitutto, lo stimolo a un incremento creativo di chi si deve occupare della promozione e della veste dei vini bresciani. Va infatti tenuto presente – ha proseguito Alberto Cavalli – che soprattutto negli anni della grande distribuzione, il richiamo visivo del prodotto, che deve essere in grado di distinguersi e farsi riconoscere sullo scaffale, deve portare il potenziale cliente a una veloce identificazione. Per questo dare di se un 'immagine originale e curata è imprescindibile per qualsiasi prodotto. Ma una visione globale di tutto quanto è già stato fatto è evidentemente un ottimo modo per evitare sprechi d'energia in questo contesto e per ottenere una sintesi dei lavori già realizzati. L'Amministrazione Provinciale, attraverso l'assessorato all'agricoltura – ha concluso Cavalli – farà quindi quanto nelle proprie possibilità per incentivare iniziative volte al miglioramento dell'immagine del prodotto agroalimentare bresciano, che deve poter beneficare di una visibilità pari alla propria qualità. Comunicare le virtù del vino vuol infine dire anche contribuire a sgombrare il campo da tutto ciò che di impreciso circola su questa bevanda. Ma vuole anche dire incrementare la conoscenza e la cultura enologica. il che per la produzione bresciana, notoriamente, tra le più apprezzate da un punto di vista qualitativo, non può che essere un vantaggio”. Le premiazioni venerdì prossimo, ore 15.30, presso il Museo di Santa Giulia in Brescia.
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