L'artista Adolfo Penocchio espone a Polpenazze del Garda
di Luigi Del Pozzo POLPENAZZE Rimarrà aperta sino al prossimo 16 gennaio la mostra, di acquerelli realizzati dall’artista di Polpenazze Adolfo Penocchio, organizzata dall’assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Civica comunale. Una rassegna di opere riguardanti esclusivamente il territorio di Polpenazze dedicata al passato, presente e futuro. L’apertura della mostra, allestita presso la Sala Consigliare di Piazza Biolchi, si è svolta nella mattinata di Natale mentre l’inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità locali, sindaco, parroco e naturalmente artista in testa, si è tenuta nella mattinata di Santo Stefano con un ottima partecipazione di pubblico. L’orario di apertura è fissato per tutte le giornate festive dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle18.00. Dal 10 al 15 di gennaio la mostra sarà aperta alla visita delle scolaresche di Polpenazze e dei comuni limitrofi oltre a coloro che ne faranno richiesta. Adolfo Penocchio vive e lavora da moltissimi anni a Polpenazze. La sua passione e la sua arte nel corso degli anni l’ha voluta trasmettere a tutti coloro che erano attratti verso l’arte pittorica oltre che anche a coloro che volevano tentare di apprendere le prime nozioni di tecnica pittorica. Pazienza e perseveranza hanno fatto si che dalle mani di Penocchio oltre ai suoi moltissimi quadri, dalle tecniche più disparate, uscissero anche nuovi piccoli artisti che nel corso degli anni grazie a quanto appreso dal maestro Penocchio, personalizzassero una loro tecnica ed un loro modo di esprimersi e raccontare quanto ruotava attorno a loro o nella loro fantasia artistica. Penocchio le sue opere le custodisce in gran parte nel suo scrigno personale, la sua abitazione, del resto sempre aperta al visitatore. Penocchio non crea per vendere ma per conservare e, caso mai per donare a qualche amico a qualche personaggio. Il suo cuore è grande come grande è stata la sua vita a disposizione verso gli altri. L’arte pittorica l’ha sempre mantenuta costante dentro di sè anche nei momenti in cui la sua salute non permetteva di trasportare su carta o su tela la sua visione artistica. Oltre 150 le tavole ad acquerello che Penocchio ha realizzato in poco più di sei mesi e che raffigurano la Divina Commedia rapportata a personaggi della nostra generazione partendo da un omaggio al grande Federico Fellini. Una visione personalissima ma assai efficace dell’opera descritta da Dante e rivisitata, saggiamente, da Adolfo Penocchio. Difficile ammirare, se non per disponibilità dell’artista, la raccolta di queste cartelle suddivise fra paradiso Inferno e Purgatorio e che dettero l’ispirazione per le 73 opere esposte attualmente, e per la prima volta in pubblico, a Polpenazze. “Per poterle esporre occorre troppo spazio e quindi – ci ha affermato lo stesso Penocchio – per il momento rimarranno con me nella mia abitazione”. Difficile raccontare qui il nuovo stile pittorico espresso dall’artista Penocchio e proposto al pubblico proprio nel suo paese di residenza (nativo di Ghedi). Una mostra tutta da vedere e soprattutto da meditare in quanto in 73 acquerelli è racchiusa la storia passata e presente di Polpenazze con spunti verso il suo futuro visti dall’occhio artistico di Adolfo Penocchio. L’ingresso naturalmente è libero e gratuito.
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