Approvato, e finanziato, da Bruxelles il Progetto RESMA del Garda Uno
Lago di Garda di Luigi Del Pozzo Fa parte della lista dei 775 Progetti approvati da Bruxelles, il Progetto RESMA (Tecnico per la gestione sostenibile dell’acqua, dei rifiuti e delle fonti energetiche rinnovabili) presentato dal Garda Uno e relativo alle funzioni di nuove figure professionali in ambito ambientale. Il progetto, sul quale da tempo si sta interessando l’Azienda Speciale Consorzio Garda Uno, fa parte del Programma Europeo Leonardo Da Vinci 1999 che ha visto l’Italia, nella graduatoria finale, presente con ben 82 progetti approvati a fronte dei 753 progetti presentati nelle tre aree cosi suddivisi: progetti pilota 46 approvati (di cui RESMA del Garda Uno) su 376 presentati; progetti di scambio 22 approvati su 217 presentati; progetti di moltiplicazione approvati 14 sui 160 presentati. RESMA figura, nell’elenco dei progetti riportati nel sito Web di Bruxelles, al 16° su 82 mentre nella specifica misura nel quale è inserito, ossia la sezione riservata alle “nuove figure professionali” occupa il 7° posto sui 12 progetti complessivamente approvati. “Il leitmotiv di RESMA – precisa il prof. Adalberto Da Casto, coordinatore del Progetto – è quello di formare, ai diversi livelli, persone capaci di analizzare le relazioni che si sviluppano nell’ambito di sistemi complessi, andando oltre alle sole catene deterministiche di relazioni causa-effetto. Questa sensibilità alle problematiche ambientali deve avvenire durante il processo formativo in modo da potere improntare la successiva azione professionale dei diversi operatori e favorire la ricaduta sul sociale, in termini di sensibilità alla protezione ambientale e di acquisizione dei principi connessi con lo sviluppo sostenibile”. Su queste premesse l’Azienda Speciale Garda Uno ha provveduto a presentare alla Commissione Europea, nell’ambito del programma Leonardo da Vinci 1999, settore nuove professioni, un progetto pilota per la formazione di operatori ambientali capaci di cogliere le complesse problematiche ottenendone il pieno riconoscimento. Per quanto riguarda i finanziamenti europei a fronte dei 142.569 Euro richiesti ne dovrebbero venire assegnati 132.936 ossia circa 230 milioni di lire. Una riduzione molto contenuta, affermano i responsabile al Progetto del Garda Uno visto che si tratta di una riduzione del 7.76%, rispetto ai tagli che mediamente sarebbero compresi tra il 20 ed il 30%. Entro il mese di gennaio da Bruxelles dovrebbe arrivare il contratto dopodiché in seguito alla formalizzazione con i partners sarà erogato un primo contributo del 60% mentre il saldo avverrà al termine del progetto stesso.
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