Di fronte a Te, DONNA!
DI FRONTE A TE DONNA
Un casto pensiero di fronte a Te donna non son più capace di porlo indolore; un fremito sento se m’appari in sorriso, idoneo non sono a trattenere il sospiro.
Assai lieve sentivo nel tempo passato la voglia di stare in tuo tenero abbraccio: il divino pensiero raffrenava la brama, in ascetico modo ti tenevo a distanza.
Ma ora in disparte dai devoti pensieri, non più al riparo dell’ascesi celeste, d’istinto son tratto a guardare Te donna, d’impulso mi volgo per cogliere assenso.
Però non riesco a tentarti normale, non sono capace di pormi per primo: anch’io sospiro il gesto di Eva, ma le Eve attuali son solo ai bordi di strada?
Quante sociali convenzioni si danno all’amore, lo tengono stretto a due cuori soltanto: si ripaga in cultura ciò che era d’istinto. Di fronte a Te donna di me stesso son schiavo!
F. GHEZA
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