Intervista a Pippo baudo
Pippo Baudo dietro le quinte al 30° di carriera di Katia riccairelli a Verona
di Luigi Del Pozzo
Non poteva mancare fra i vari “amici e parenti”, alla festa dei 30 anni di carriera di Katia Ricciarelli il, nazional popolare, marito Pippo Baudo. Un personaggio tempo fa ai vertici della classifica dei personaggi televisivi più amati dagli italiani, ora invece forse tra gli stessi però dimenticati dallo stesso pubblico italiano. “Non potevo ovviamente mancare ad un appuntamento come questo anche se in veste di spettatore, entusiasta, devoto, marito e quindi fuori dai festeggiamenti per quanto riguarda lo spettacolo. Però sono molto, psicologicamente ovviamente, colpito dall’evento”. Un evento una volta tanto per un personaggio in carriera e non come si suole, postumo. “È vero, è vero! Normalmente queste cose si fanno dopo, invece in trent’anni di carriera artistica cosi bella era giusto che avesse un momento cosi di glorificazione, di festa. Non dobbiamo dare a queste cose un valore di concerto straordinario. È una festa!” La vostra unione, il vostro amore invece da quanto tempo dura? “ l’ho conosciuta in occasione di un mio spettacolo in televisione e son già quasi 14 anni, quindi già un lungo matrimonio!” Quasi a meta strada quindi per il trentennale matrimoniale. “Si c’è tempo ma lo festeggeremo, festeggeremo anche io trent’anni di matrimonio” afferma sorridendo e divertito Pippo. Per quanto riguarda invece il futuro artistico di Pippo Baudo? “Io in questo momento sono fermo, volutamente fermo perché dovrà finire il mio rapporto con Mediaset e, non appena questo finisce, poi mi metto naturalmente all’asta”. Sarà un ritorno in Rai? “Non si sa, molti mi vogliono. Il pubblico, devo dire la verità, che incontro per strada mi vuole tutto in Rai. Tutti quanti i dicono “quando torni, quando torni, quando torni: è un buon segno!”. Come mai quando un personaggio pubblicamente affermato, ed amatissimo dal popolo italiano come appunto lo è stato lei, e come è capitato a molti altri, dai teleschermi della RAI cambia e passa ad un’altra emittente perde di attenzione e di seguito di pubblico? “Ma indubbiamente c’è un trauma da parte del pubblico che mi ritiene istituzionale rispetto all’azienda per la quale ho lavorato per tanti anni. Poi devo dire al verità non sono stato accolto in maniera straordinaria, ho avuto da che dire molte discussioni con i dirigenti di Medisaet con i quali non mi sono trovato d’accordo ed allora ho preferito fare poco e, addirittura, essere emarginato perché non era il caso”. Per quanto riguarda la voce sembra essere tutto a posto. “La voce grazie a Dio è completamente recuperata, sono molto contento di averla recuperata, pronta a ripartire!”. Pronta anche per un duetto con Katia? “Ma a questo punto no eh!” e via dietro le quinte ad incoraggiare sostenere la sua amata compagna. Il futuro è domani, e domani si vedrà!.
Luigi Del Pozzo
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