Inaugurazione Fabbrica della Birra “Manerba Brewery”
di Luigi Del Pozzo MANERBA DEL GARDA Sarà inaugurata ufficialmente domenica 7 novembre, la prima birreria, non solo della Valtenesi, ma del lago di Garda “Manerba Brewery”. Un evento atteso da tempo anche, e soprattutto, per la ventata di novità che una simile iniziativa comporta. E questo non solo per la tipologia del prodotto, che vede l’effettuazione dell’intero ciclo di produzione in loco, ma anche perché questo impianto di produzione è stato realizzato nel cuore di una zona da sempre dedita alla produzione di vini DOC ed oli d’oliva extravergine apprezzati non solo in Italia ma anche in tutto il mondo. A volere realizzare questa nuova realtà sono stati i Fratelli Avanzi, Alessandro e Giampietro, che dopo aver portato in alto eccellenti produzioni di vini, ottenendo importanti riconoscimenti – il più recente al Vinitaly ’99 con la “Gran Menzione” per il Cabernet Sauvignon Garda Doc “Vigna antica Bragagna 1996” – nei vari concorsi enologici, hanno deciso di cimentarsi i, questa nuova impresa. Non solo produzione, ma anche consumazione il loco della varie tipologie di birra prodotte, in abbinamento con piatti tipici della ristorazione birraia. Abbinamenti a volte anche un po’ azzardati ma proposti dalla maestria ed esperienza di uno dei personaggi più conosciuti della ristorazione gardesana e bresciana: Ennio Avigo. A lui infatti è stato assegnato il settore della ristorazione e, soprattutto degli abbinamenti. Nel locale, annesso e collegato all reparto di produzione, è stato ricavato uno spazio capace di ospitare 200 persone a sedere, sarà possibile, in ogni momento effettuare delle comparazioni fra i vari piatti proposti con l’abbinamento a birra o vino. La birra è bevanda dei giovani, si dice, il vino dei meno giovani, anche se in diverse occasioni è stato stimolato e promosso anche fra i giovani un avvicinamento al consumo, in quantità moderate, dei vini italiani. “Un ambiente rivolto soprattutto alle famiglie – affermano concordemente i fratelli Avanzi – e non certamente un ennesimo locale aperto fino alle prime luci dell’alba. Ambiente familiare quindi giovanile in cui regnerà la voglia di nuove proposte birrario-gastronomiche con prodotti genuini non solo della nostra terra bresciana ma anche provenienti, dopo varie ricerche e selezioni, anche da zone diverse sia italiane che europee”. Non mancheranno quindi proposte con serate a tema o serate di degustazioni o di comparazione. Ennio Avigo certamente saprà creare quella attrattiva e curiosità con proposte, come si diceva, forse azzardate, ma non troppo, il tutto coordinato dalla sua abile regia fatta anche di consigli e suggerimenti. Un modo nuovo quindi di degustare ed apprezzare un birra cosiddetta “cruda” ossia non pastorizzata e quindi capace di resistere, se non conservata a bassissime temperature 3-4°, per periodi assai brevi, non superiori ai tre, quattro, mesi. Naturalmente invariata rimarrà, come tradizione insegna, la metodologia produttiva di base che inizia dalla fermentazione di orzo o altri cereali che possono essere frumento, riso, mais, ecc. con l’aggiunta di luppolo e lieviti vari.
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