Torna al Sistina di Roma Rugantino con un nuovo interprete
di Anna de Martino
“Rugantino”! Basta la parola. Dopo le oltre 300 repliche della scorsa stagione, lo spettacolo torna nella capitale, a furor di popolo, a chiudere la stagione 2001 del Sistina con un altro mese e mezzo di repliche - fino al 24 giugno - per accontentare i tanti che non sono ancora riusciti a vederlo. Perché questa commedia musicale della premiata ditta Garinei e Giovannini, nata nel 1962 dalla penna dei due grandi “G”, con la collaborazione di Festa Campanile, Franciosa e Gigi Magni e le stupende musiche di Armando Trovajoli, ancora oggi non tradisce l’età. Negli anni si sono succeduti vari Rugantini (Manfredi, Tony Ucci, Enrico Montesano e Valerio Mastrandrea) e Rosette (Alida Chelli, Giovanna Ralli, Ornella Vanoni e Sabrina Ferilli), Mastri Titta (Aldo Fabrizi e Maurizio Mattioli) ed Eusebie (Bice Valori e Simona Marchini); ma il fascino di questo spettacolo rimane integro ad accompagnare, commuovere, divertire, entusiasmare non solo i romani, ma tutto il pubblico italiano e straniero accorso ad applaudirlo. Una cifra per tutti: 1360 repliche in tutto il mondo. Non solo, ma lo spettacolo, nel 1963, fu il primo a debuttare in America in lingua originale con i sottotitoli in inglese. A vestire i panni di Rugantino, accanto a Sabrina Ferilli, Maurizio Mattioli e Simona Marchini, quest’anno arriva un nuovo acquisto: Michele La Ginestra, 29 anni, romano de Roma, sposato con due figli, “scovato” (è il caso di dirlo) dallo stesso Pietro Garinei (82 anni portati con la freschezza di un ragazzino e che non si perde uno spettacolo, di qualciasi genere, sempre alla ricerca com’è di nuovi talenti) in un teatrino periferico, il Teatro Sette, di cui La Ginestra è direttore artistico. <<Quando mi arrivò la telefonata di Garinei, racconta La Ginestra, ho pensato ad uno scherzo. “Da domani, mi disse, lei viene a lavorare al Sistina per me”. Per quattro mesi ho lavorato senza sapere per quale spettacolo. Poi, quando mi ha chiesto di imparare tre canzoni romane, ho capito che era per Rugantino. Un mio mito da quando ero ragazzino. Questo spettacolo è la perfezione stessa. Per due ore e mezza riesce a divertire e nell’ultimo quarto d’ora a commuovere. E’ veramente il massimo. Certo, “me la sto a fà sotto dalla paura”, ma sono anche molto stimolato dal confronto con i miei illustri predecessori. E poi, i miei compagni di lavoro mi aiutano tantissimo. Sono tutti deliziosi e molto pazienti con me. Speriamo bene!>>. La regia dello spettacolo è sempre di Pietro Garinei, le coreografie di Gino Landi e scene, costumi e movimenti scenici sono quelli originali creati dall’indimenticabile Giulio Coltellaci. Ma alla Prima, nonostante la paura, La Ginestra ha conquistato il pubblico che lo ha lungamente applaudito, insieme ai bravissimi Sabrina Ferilli, una bella e commovente Rosetta; Maurizio Mattioli, sempre più bravo e Simona Marchini, deliziosamente "in parte".
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