Ad Acquappesa (Cosenza), di scena i doppiatori al 1° Festival del Cinema "Acquafestival"
di Anna de Martino
“Acquafestival”! Tutto un programma. Invece si tratta della prima edizione del Festival del Cinema di Acquappesa, in provincia di Cosenza, che si svolgerà dal 1° al 3 giugno prossimo presso il Parco Termale “Acquaviva”. Come vedete, l’acqua c’entra. Questo Festival, organizzato dal Comune e dal DAMS dell’Università della Calabria, dedicherà la sua prima edizione al lavoro dei doppiatori di film. Spiega, infatti, il direttore artistico della manifestazione, Matilde Tortora, docente al Dams di Cosenza: <<vogliamo capitalizzare, custodire e affidare a futura memoria un patrimonio, la voce dei doppiatori, che di moltissimi e celebri film sono e sono stati l’anello di congiunzione, il tramite tra le lingue straniere ed il nostro fruire compiutamente di ogni pellicola proveniente dall’estero>>. D’altra parte, le “voci” di tanti personaggi del grande schermo sono parte assolutamente inconfondibile dello stesso. Cosa sarebbe stato, tanto per fermarci ad un solo esempio, Woody Allen senza la voce italiana del grande Oreste Lionello? Molto nutrito il programma del Festival che è articolato in proiezioni di film, interventi di esperti e docenti dell’Università di Napoli e del mondo cinematografico. In anteprima assoluta, ad esempio, verrà proiettato “Biancaneve e i sette nani” nell’edizione del 1937 con il doppiaggio originale del 1938; mentre saranno mostrate numerose altre sequenze di film in lingua originale, doppiate in più lingue, dall’italiano al tedesco, spagnolo, portoghese, olandese e thailandese. Si parlerà del “doppiaggio imperfetto”, ma anche degli “adattatori” e del “doppiaggio nell’era multimediale”. Presenti alla manifestazione molti grandi attori-doppiatori, come Elio Pandolfi, che introdurrà il film del 1935 dei fratelli Marx “Una notte all’opera”, con Graucho finemente doppiato proprio da Pandolfi. Infine, “L’Acquafestival” chiuderà con i Premi alla carriera: alla “Sirenetta”, simbolo di Acquappesa, a Vittoria Febi, Maria Pia di Meo, Elio Pandolfi e, come miglior voce maschile, a Luca Ward per “Il Gladiatore”. <<Un festival, questo, dice ancora la signora Tortora, che non sapendo quale sarà il cinema del futuro, servirà a mantenere viva questa branca del mondo cinematografico. Perché la voce dei doppiatori sarà comunque sempre necessaria, anche in tempi di multimedialità e contaminazioni tra disegno e recitazione>>.
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