Salvaguardia dell'ambiente ed amore per gli animali nel film Dottor Dolittle 2
di Anna de Martino
E’ simpatico, nero di pelle e capisce il linguaggio degli animali. Si tratta ovviamente di Eddie Murphy che ritorna sugli schermi a partire dal 24 agosto in una nuova avventura del “Dottor Dolittle”, il film della Twentieth Century Fox campione d’incassi al botteghino nel ’98 con 290 milioni di dollari in tutto il mondo. Qui il famoso dottore, che ha ormai molti più pazienti di quanto riesca a gestire, si trova a dirimere addirittura uno scontro decisivo tra il mondo animale e quello umano. In effetti, ci sono dei costruttori senza scrupoli che vogliono distruggere un’intera foresta, rigogliosa e piena di ogni specie di animali, per far posto ad una speculazione edilizia. Naturalmente i nostri amici a quattro zampe non ci stanno e sono arrabbiatissimi. Don Castoro, potente mafioso animale, manda così Lenny la donnola a chiedere l’aiuto di Dolittle. Ma fermare una lottizzazione non è cosa semplice. Pensa e ripensa, si viene a scoprire che l’unico modo per fermare lo scempio sarebbe quello di trovare nella foresta una specie in estinzione a rischio di sopravvivenza e quindi protetta dalla legge. Dolittle si trasferisce nella foresta con tutta la famiglia, compreso il cane Lucky, e scopre una femmina di orso del Pacifico Occidentale, Ava, che rischia l’estinzione. Ora bisognerà trovarle un compagno. Finalmente Dolittle pensa di aver trovato la soluzione in Archie, un bel orso del Pacifico anche lui. Ma Archie è un orso di città. Si esibisce nei circhi, ha la battuta pronta ed è abituato a mangiare ogni giorno senza doversi sprecare a cercare il cibo. Insomma, la sua vita gli piace e non ha nessuna intenzione di andarsene in giro per la foresta, senza le sue comodità. Dolittle deve sudare le proverbiali sette camicie per convincere Archie che la cosa più importante della vita è l’amore, non la comodità. E che, nel suo habitat naturale, sarà molto più facile per lui trovare la femmina dei suoi sogni. Archie si lascia convincere con molta riluttanza, ma Dolittle ed il suo cane Lucky dovranno accompagnarlo nella foresta ed insegnargli a vivere da vero orso, prima di combinare un incontro con Ava. Sfortunatamente però, al primo incontro dei due orsi, non scocca nessuna scintilla. Anzi, Ava rimane piuttosto freddina di fronte all’esibizionismo di Archie. A questo dramma si aggiungono altre complicazioni per il povero Dolittle: il suo cane Lucky s’innamora, non ricambiato, di una lupa incontrata nella foresta e Charisse, la figlia maggiore, è invece innamorata e ricambiato da Eric, un ragazzo che scatena le gelosie paterne di Dolittle ed uno scontro generazionale. In tutto questo caos ormonale, le creature della foresta minacciano il primo sciopero animale… Come nel precedente, gran parte dell’umorismo del film è dovuto agli attori che prestano la voce agli animali. Da noi, Archie è doppiato da un irresistibile Leo Gullotta, e Ava da una comicissima Luciana Littizetto; Gianfranco Jannuzzo è Joey il procione e Pino Insegno il cane Lucky. Tonino Accolla, invece, è la voce ufficiale di Eddie Murphy. Il regista Steve Carr (“Next friday”) si è avvalso dello stesso cast del ’98 per formare la famiglia di Dolittle: vale a dire che Kristen Wilson (“Bulletproof”, “Girl 6”) è Lisa, la moglie del protagonista, Charisse Dolittle è ancora interpretata da Raven-Symoné (nota soprattutto per la sua interpretazione dell’adorabile Olivia nella sit-com “I Robinson”) e sua sorella Maya da Kyla Pratt (“Mad City”, “Il club delle baby-sitter”). Per la new entry, Eric, invece, è stato scelto il giovane ma affermatissimo cantante Lil’Zane, già visto in “Scoprendo Forrester” con Sean Connery. Ottimi effetti speciali per questo film molto carino che unisce l’amore per gli animali alle battaglie ambientali.
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