INTERVISTA AL REGISTA DI "SCARY MOVIE2" IN USCITA IL 12 OTTOBRE
di Anna de Martino
Il primo “Scary Movie” dei fratelli Wayans è stato un tale successo (260 milioni di dollari in tutto il mondo ed oltre 15 miliardi di lire in Italia) che, naturalmente, non poteva mancare un sequel di questo film così dissacrante. “Scary Movie 2”, infatti, sarà sugli schermi italiani, distribuito dalla Buena Vista/Miramax, a partire dal 12 ottobre, ma già negli Stati Uniti dove la pellicola è uscita il 4 luglio, l’incasso supera i 160 miliardi di lire. Una bella soddisfazione per i tre ragazzi Wayans – il quarantatreenne regista, Keenen Ivory, capo indiscusso della sua tribù di 10 fratelli, ed i due più giovani Shawn e Marlon, protagonisti rispettivamente nei ruoli di Ray e di Shorty, ma anche co-sceneggiatori del film – nativi da una poverissima famiglia nera di New York ed ora sulla cresta dell’onda a Los Angeles. Nel cast, accanto a loro, un cameo di James Woods; e poi, Anna Faris, Chris Masterson, James Debello, Regina Hall, Tori Spelling e Vitamin C nel ruolo di sé stesso. Il film può piacere o non piacere ma è certamente al di sotto del primo, anche se l’umorismo e le trovate non mancano. C’è da dire, però, che loro, i fratelli Wayans, sono di una simpatia unica, oltre che intelligenti e carini. Li incontriamo in una suite dell’Hotel de Russie e chiacchieriamo con loro mentre una ragazza di colore è impegnata nel compito ingrato di rimettere a posto le treccine di Marlon. A guardarlo, serio nel suo completo di pelle ocra, non sembra nemmeno lui l’attore demenziale del film. Keenen il regista, invece, prende molto sul serio il suo ruolo di capogruppo, pur con una disarmante semplicità. Che cos’è per lei l’ironia e la comicità? “In realtà, a me personalmente fa ridere ogni cosa della vita. Le cose buffe, naturalmente, ma anche le cose intelligenti, le situazioni strane, e le cose proprio laide. Ridere fa bene alla salute, aiuta a superare i periodi brutti. D’altra parte, in una famiglia come la nostra, poverissima e con dieci figli, se non fosse stato così sarebbe stato una tragedia. Noi abbiamo questa ‘benedizione’ di riuscire a cogliere il lato più ironico della vita in tutte le sue sfumature. Io credo che ci sia una comicità universale ed un umorismo culturale. Il trucco è riuscire a far convivere questi due aspetti”. A quali “miti” si rifà la sua comicità? “A Marty Feldman ed a Chaplin, a Mel Brooks, a Woody Allen, passando per i Monthy Pitons. Tutta gente che adoro e ammiro moltissimo”. Conosce qualcuno dei comici italiani? “Benigni”. Ci sarà un “Scary Movie 3”? “Non credo. Con i miei fratelli abbiano diversi progetti in cantieri: un film d’animazione, uno d’azione ed una commedia romantica. Tutte cose diversissime ma che avranno in comune l’ironia ed il divertimento”.
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