IL PAGELLONE MONDIALE
di Simone Gaballo
10 a COLLINA: si è dimostrato il miglior arbitro del mondo, senza subire condizionamenti, ha assistito all'eliminazione del Giappone ad opera della Turchia, probabilmente arbitrerà la finale, e allora ci viene spontanea una considerazione: noi critichiamo tanto gli arbitri di casa nostra, ma siamo sicuri che i vari Braschi, Cesari, Rosetti sarebbero stati superiori di gran lunga rispetto ai semidilettanti provenienti non solo da paesi esotici, ma anche da federazioni con nomi illustri. 9 a BLATTER: la vecchia volpe del calcio mondiale. E' riuscito a portare ai quarti le squadre di tutti e 4 i continenti impegnati nella fase finale. Un ritorno notevole a livello economico e d'immagine. Insomma Blatter esce da questi mondiali ,in una posizione di forza assoluta. Il voto alto è per lui e per come ha fatto bene le cose per se stesso….per il resto, è ironia. 8 al SENEGAL: il gioco di questa squadra, comunque andrà a finire il mondiale, resterà una delle poche cose belle viste nella rassegna iridata. Spumeggianti, spesso ingenui e fallosi, ma perennemente a cercare il gol. Del Senegal del francese Metsu sono piaciute queste caratteristiche e le individualità messe in mostra, che stanno già scatenando gli operatori di mercato di tutta Europa. 7 all'INGHILTERRA: è andata migliorando, dopo una partenza stentata. Eriksson è come un diesel, parte piano, ma poi ingrana. Con il miglior Owen gli inglesi potrebbero anche vincere il Mondiale,ma sulla strada hanno subito il Brasile, quasi una finale anticipata. 6 al BRASILE: logico favorito dopo le varie esclusioni illustri, non ha fatto vedere granchè, se non i suoi fuoriclasse più celebrati: Rivaldo e Ronaldo. Aiutato da Blatter e dagli arbitri, si è giovato di un calendario finora particolarmente benigno, che gli riserva l'unico ostacolo serio nei quarti di finale: l'Inghilterra. Poi, arrivare in finale dovrebbe essere abbastanza facile. Vincere, anche. 5 a TRAPATTONI: non ha saputo gestire al meglio le risorse che si era portato in Oriente. Ha spesso privilegiato i gregari, rispetto alle stelle della formazione (non solo Del Piero, ma anche Montella e Inzaghi). Con certi giocatori si può essere superiori anche agli errori arbitrali, così non è stato e la colpa è del vecchio Trap, che ci ha offerto una squadra spesso stanca, troppo difensivista e priva di fantasia. Se resisterà fino agli Europei, ci aspettiamo un'inversione di tendenza dal tecnico azzurro. 4 a AHN JUNG HWAN: ha fatto il suo dovere, il voto è esclusivamente dettato dalla rabbia azzurra. Il primo coreano a giocare in Italia ci ha combinato un brutto scherzo con quel golden gol, emulando Pak Doo Ik, nostro eversore nella celeberrima e troppo riesumata partita con la Corea del Nord nel '66. Gaucci e Cosmi, timonieri del Perugia, non lo vogliono più, visto che in 2 anni di calcio italiano ha fatto vedere ben poco; dunque, largo allo spirito patriottico, Ahn sta bene in Corea o da qualche altra parte, ma non a Perugia, non in Italia. 3 alla TV: d'accordo, i mondiali si giocavano di mattina e non era facile mettere su delle trasmissioni serali. Però tra soubrette, polemiche, processi e storielle inutili, si è salvato ben poco dell'evento mediatico dell'anno. Aria fritta. 2 alle GRANDI SQUADRE: o presunte tali. Figuracce a ripetizione: Italia, Argentina, Francia, Portogallo, fuori con poche giustificazioni. Giocatori logori e logorati dalle mille battaglie dei loro campionati e dell'affollatissimo carnet di coppe europee, hanno davvero fatto una brutta figura. Sic transit gloria mundi. 1 a CARRARO: poteva risparmiarsi di prendere il volo per Giappone e Corea. E' arrivato per rappresentare una federazione inesistente, quella italiana. Scioccanti le dichiarazioni nel dopopartita. Al rientro in Italia, dice che c'è un complotto tutto coreano, che l'arbitro è corrotto e che la FIFA non c'entra, aspettiamo le prove. 0 a BYRON MORENO: quell'arbitro così appesantito e con la faccia di bronzo, lo ricorderemo a lungo nei nostri peggiori incubi. L'ira di Totti, la rabbia di Di Livio, Di Biagio, Panucci e Gattuso che lo avrebbero picchiato volentieri, l'espressione stralunata di Vieri, l'agitazione di Nesta e Del Piero in panchina e i gesti inconsulti di Trapattoni: l'ecuadoriano più odiato dagli italiani ha provocato tutto questo. Ma per la FIFA ha arbitrato bene….
Articolo tratto da "ITALYMEDIA" il Portale dell'Informazione Nazionale diretto da Antonello De Pierro
http://www.italymedia.it/
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