IMMIGRAZIONE
Immigrazione Con quanta superficialità si parla d'immigrazione associandola sempre più a quella clandestina. Probabilmente ciò è servito a fare presa sulle facili paure per la presenza massiccia di persone diverse per etnia, cultura e religione. Per futili riscontri d'interesse politico di qualche agitatore o peggio ancora di silenziosi oscuri interessi di parte. E' vero che in questi ultimi 15 anni, si è permesso massicci ingressi di cittadini non comunitari, senza alcun controllo. E il più delle volte non si è fatto altro che pensare come sfruttarne la precarietà di queste persone. Rispolverando: caporalato, sensali dell'essere umano, riportandoci al tempo della vendita e sfruttamento degli schiavi. Poi quasi a porci una mano sulla coscienza ci mobilitiamo con qualche azione di carità. Una carità che non risolve il problema quando poi siamo pronti ad allontanare i nostri simili come se fossero degli appestati. E' necessario che si riconosca e si promuova tra tutti i residenti di un territorio la cultura della convivenza, e della cittadinanza. Il rispetto della dignità dell'essere umano! Quindi lasciare gli egoismi e porsi in una visione di dialogo dell'economia mondiale più giusta, senza dimenticarci che la maggioranza delle persone di questa terra conduce in condizioni precarie la propria esistenza. E' necessario che la politica e i governanti facciano di più oltre che parlare ed è mortificante costatare che si spendono milioni d'Euro per un semplice incontro, quando la stessa somma si poteva risolvere più di un reale problema.
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