Il metodo Rolfing
Il Rolfing® prende il nome dalla bio-chimica americana dr. Ida Rolf, che ha utilizzato la capacità del tessuto connettivo umano di reidratarsi e ritornare elastico, per restituire scioltezza ai movimenti e per avere la forza di gravità come “alleata”.
Consiste in un processo di rieducazione corporea che si effettua in 10 sedute: le mio-fasce connettivali vengono manipolate in modo lento, profondo e mirato; si attiva la propriocezione, così che l’organismo possa riallinearsi, assecondando la forza di gravità terrestre e non lavori contro di essa.
La rete delle “fasce connettivali” collega tutte le varie parti dell’apparato locomotore, riveste le cavità interne, ricopre gli organi. Ciò che avviene in un settore di questa rete ha effetti in tutto l’insieme: un segmento fuori asse provoca uno scompenso che si propaga dappertutto. Lavorare solo in un’area non basta per avere risultati duraturi, bisogna togliere gli scompensi che si sono creati anche in altre parti.
Lo squilibrio può essersi instaurato per tensioni dovute allo stress, per una postura scorretta o per un trauma, fisico o psichico; per un atteggiamento di difesa, per un gesto ripetitivo…. La pressione delle mani permette al tessuto connettivo indurito di ritornare elastico; i muscoli rigidi si sciolgono sotto le mani e ridiventano morbidi. A livello articolare si riacquista spazio, il movimento è più facile: ciò consente di usare in ogni segmento corporeo i muscoli flessori ed estensori in modo più equilibrato. “Quando il corpo si mette a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può attraversarlo; allora il corpo guarisce spontaneamente” spiegava la dr. Rolf per far capire come mai con il Rolfing tanti dolori se ne vanno spontaneamente, anche senza aver ricevuto una terapia specifica. Questo senso di maggiore equilibrio si ripercuote positivamente anche a livello psichico: si possono lasciar andare schemi comportamentali ormai superati.
Il Rolfing è una tecnica globale. Le tensioni vanno eliminate dappertutto: inoltre si impara in quale modo lo”stare più diritti” diventa sinonimo di “stare più comodi”; si percepisce come si può utilizzare la propria energia in modo ottimale, senza dissiparla.
Per chi è indicato? Per tutti coloro che vogliono stare “meglio”: la signora che ha problemi di schiena e l’atleta che vuole ottimizzare le sue prestazioni; il bambino che ha una postura sbagliata e il nonno irrigidito dall’artrosi; il musicista con una tendinite che non passa mai e la ragazzina con la scoliosi; il dirigente esaurito dallo stress.
http://www.rolfing-italia.it/
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