Il corpo che danza
Ho sentito parlare del Rolfing da un' insegnante di danza durante la mia formazione professionale in danza contemporanea a Parigi. Dopo qualche anno dal mio ritorno in Italia, dopo avere letto i libri di I. Rolf, ho iniziato le sedute di Rolfìng. Essendo io una danzatrice, mi sono sempre appassionata alle problematiche del corpo e del movimento in genere, e sono sempre stata attratta da quelle tecniche corporee che nutrono e stimolano il movimento danzato nel modo più naturale possibile. Il Rolfing è stato per me un'esperienza intensa e profonda, sia in campo teorico che pratico. Ricordo il mio entusiasmo nel leggere le parole di I. Rolf sul rapporto tra il corpo e il campo gravitazionale. Ho trovato una grande corrispondenza con il mio modo di concepire la danza. Una danza che sia realmente vicina alle caratteristiche del corpo stesso, una danza che rispetti le articolazioni e valorizzi la muscolatura profonda di sostegno e consideri il corpo tridimensionalmente. Una danza che awicinandosi al corpo fisico e anatomico, entri sempre più in profondità nell'emisfero dei sensi, come quando da bambini si scopriva il mondo attorno. Uno dei metodi di lavoro nella danza contemporanea che mi hanno permesso di esplorare il corpo nel campo gravitazionale, è quello dell'improvvisazione. Ricordo che qualche giorno dopo una seduta di Rolfing ritornando nel mio studio mi emozionai profondamente nel sentire i miei talloni sul suolo come non mai. Nella medicina cinese i talloni vengono chiamati "la http://www.rolfing-italia.itpiattaforma/ dell'essere...". E poi la sensazione delle mie gambe... si realizzava il sogno di poterle usare leggere come le braccia, anche se esse hanno un ruolo più grande da compiere nel sostenere il corpo intero. E durante i salti l'impressione di restare in volo! Ma la cosa che più mi ha profondamente emozionata, è stata quella di sentire la mia colonna vertebrale come una "colonna acquatica". Nei giri, nei movimenti a spirale, la colonna, sostegno dinamico del corpo, ha ritrovato il respiro: quello più vero, quello impercettibile, quello embrionale. Il Rolfing agendo sul sistema miofasciale, sistema di sostegno, apre le vie del corpo, toglie i "sassi" nel letto del fiume che scorre in noi. Le emozioni scorrono come nubi spazzate dal vento, ed ogni centimetro quadrato del corpo, dove le mani del rolfer agiscono, rinasce e respira in quel momento e nel tempo.
Testimonianza di Patrizia Lo Sciuto
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