Agopuntura ed Endocrinologia
AGOPUNTURA ED ENDOCRINOLOGIA
dr Franco Menichelli presidente Associazione Italiana Agopuntura
Pochi sanno che una delle principali indicazioni dell'Agopuntura concerne propria la sfera endocrindogica. Non possiamo illustrare in questa sede i meccanismi con i quali essa agisce, basterà dire che le leggi fondamentali dell'Agopuntura sono tutte sequenze logiche di "simmetria" e leggi di "azione-reazione", ciascuna delle quali ammette un sistema informativo, cioè un "segnale"; ed un sistema bersaglio, cioè un "recettore". La stessa cosa si osserva in endocrinologia che è di fatto organizzata secondo sequenze di segnali e recettori. Questa analogia tra meccanismi di azione può spiegare il motivo per cui l'Agopuntura costituisce un trattamento di elezione in determinati squilibri endocrini.
La pratica quotidiana in Agopuntura ci ha mostrato la partico- lare sensibilità, soprattutto per quanto concerne l'apparato genitale nell'uomo che nella donna. La tiroide resta comunque la ghiandola endocrina più sensibile ai trattamento agopunturistico, forse a causa della sua peculiare situazione anatomica, che la rende estremamente superficiale, ricca di vasi e di terminazioni nervose e, pertanto, maggiormente sensibile all'effetto elettrico degli aghi. A riprova di ciò è il fatto che quando si infiggono degli aghi intorno ad una tiroide iperfunzionante, la cute sovrastante diviene iperemica, formando un grosso alone rosso che ripropone esattamente la forma della "farfalla" tiroidea.
Esulano dalla indicazioni dell'Agopuntura i noduli freddi o caldi, come pure le forme basedowiane e mixedematose. Tutti gli iper o ipo tiroidismi, latenti o moderati, rispondono perfettamente al trattamento. I risultati più rapidi si ottengono nelle forme "iper", con una diminuzione quasi immediata del nervosismo, delle tachicardie e dei tremori, ancor prima della normalizzazione dei dosaggi ormonali. Questi ultimi iniziano a modificarsi dopo la terza seduta. Negli ipotiroidismi il miglioramento è più lento ed apprezzabile dopo la quarta seduta; il corredo sintomatolo gico del paziente migliora comunque in maniera evidente, special- mente per quanto concerne la freddolosità, lo stato delle mucose, della pelle ed il rallentamento psicomotorio. Può osservarsi spesso anche un calo di peso di 2 o 3 kg. L'esoftalmo ( gli occhi che diventano sporgenti), se è di grado lieve ed iniziale è suscettibile di un miglioramento, altrimenti rimane invariato. Il numero di applicazioni e inversamente proporzionale all'effi cacia del trattamento, quindi nelle patologie endocrine sono neces- sarie poche sedute (3 o al massimo 6) per ristabilire un equilibrio fisiologico. Si tratta tuttavia di Agopuntura di alto livello, poiché va a dare degli stimoli molto potenti e "mirati" in un settore estremamente delicato dell'organismo, come il sistema neuroendocrino. Pertanto questa terapia non è affatto esente da rischi, se affidata a mani inesperte. Basti pensare, ad esempio, che alcuni punti ad azione tiroi- dea si trovano al disopra dei glomi carotidei; inoltre e possibile determinare il capovolgimento improvviso ed irreversibile di uno stato di ipertiroidismo verso quello di ipotiroidismo conclamato! Come pure possono verificarsi turbe del ciclo mestruale nel corso di un trattamento agopunturistico non adeguato. Resta però il fatto che questa terapia, se ben condotta, è assolu- tamente esente da effetti iatrogeni perché fa affidamento sulle capa- cità reattive del paziente. E' quindi evidente l'enorme incidenza medico sociale e socio-economica che ne deriva.
F. Menichelli
http://www.agopuntura.it/
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