caos. tutti scappavano. ma lei era lì, seduta,immobile,su quello zaino scolorito.. si era lasciata sorreggere da quella colonna di cemento, senza + speranze,sogni.. i capelli corvini le ondeggiavano intorno al viso,sospinti da1 vento gelido.. glielo lessi in quegli okki neri,kosì profondi..il terrore,il dolore che ne scaturiva era talmente forte che mi sentii mancare.. vidi cadere 1 lacrima piano, per tutto il suo viso,così straziante,così sincera.. il suo sguardo era fisso sull'asfalto da 1po..mi chiesi il motivo,ma nn potevo vedere molto,dal punto in cui mi trovavo.. poi fu tutto + nitido,riuscii a scorgere pienamente al di là dell'ammasso di ferro dietro cui mi ero nascosta.. lì,ai suoi piedi,c'era un fagottino bianco,candido,la cui purezza era interrotta da una serie interminabile di macchie.. di un rosso così acceso,così reale.. lei lo stava dolcemente accarezzando,con le mani intrinse di sangue,nel rimpianto +vivo.. glielo aveva portato via quella sciagurata,la guerra... ancora una volta aveva spento il soffio di un'altra vita non vissuta..... |