Sobrietà ed eleganza nelle barche di legno Riva
di Luigi Del Pozzo DESENZANO DEL GARDA "Due tronchi di Mogano, di due qualità diverse, il "Gran Bassam" per gli esterni e il "Sipo" per le strutture, con un diametro tra 0.95 e 1.10 m. ed una lunghezza di 8.5 metri" erano queste le materie prime di cui i Cantieri Riva avevano bisogno per la realizzazione di uno di quei meravigliosi ed intramontabili scafi che ancor oggi fanno sognare, come da quarant'anni a questa parte, gli amanti di questo tipo di "barche". A raccontarcelo è un personaggio gardesano, risiede a Desenzano dal 1947, che seppur dietro le quinte è stato per oltre quarant'anni (ogni giorno compiva con la sua auto il tragitto da Desenzano a Sarnico e ritorno), il progettista fidato di Carlo Riva. Stiamo parlando dell'arch. Giorgio Barilani che dal 1956 al 1996 ha disegnato e portato innovazione nella cantieristica nautica e navale di Casa Riva. "Il modello che naturalmente, senza disdegnare nessuno dei modelli di produzione Riva, è stato senza dubbio l'"Aquarama" e l'"Aquarama Special" alla cui progettazione ha contribuito notevolmente lo stesso Carlo Riva. Negli anni '70 venivamo mediamente prodotti 80 Aquarama il cui costo sul mercato era di 14.700.000 (attualmente il valore di questi modelli supera abbondantemente i 350.000.000 ndr). Nel '95 in Svizzera bruciò un capannone al cui interno vi erano custodite delle imbarcazioni. Ne vennero distrutte dalle fiamme 52, 22 delle quali - ci confida con estrema tristezza Barilani - erano Aquarama. "Barche di legno" come nessun altro cantiere è riuscito, e non riuscirà mai a realizzare. Ogni tronco che arrivava nei cantieri di Sarnico veniva destinato sin da subito ad uno scafo. I legnami rimanevano depistati, custoditi e curati per anni in appositi magazzini. Già dalla sezionata venivano destinate le varie parti sezionate ai futuri impieghi: le murate, i Bottacci, i paglioli, i prendisole e cuccette, il sedile per il pilota, le fasce centrali le ordinate, la chiglia, gli spigoli, i longheroni, le flachette, ecc. Nulla era lasciato al caso all'improvvisazione. Ecco perché ogni Riva prodotto era identico all'altro! In circa 25 anni di produzione di barche in legno ne vennero costruite circa 6.000! Molti concorrenti cercavano di gettare scredito su questi mezzi, su questo Cantiere, definendoli come "le barche costruite sotto i monti". Nessuno dette importanza a quell'equipaggio, composto da Gianfranco Rossi, Roberto Mazzolini e Ettore Andenna (il futuro conduttore televisivo ndr), iscritto alla Londra-Montecarlo del 1972 (10-24 giugno), una gara a tappe lunga 4.730 km., con "Zoom" un Super Aquarama privato, di serie, costruito nel 1968. Il risultato fu eccezionale: primi assoluti di categoria e secondo posto nella classifica generale con un tempo di 80 ore e 14 minuti con un'incredibile media generale di 31.91 nodi, ossia 59.05 km/h. Storia e realtà che verrà "raccontata" dal vivo attraverso questo meeting. Un connubio Riva-Ferrari che per la verità vide, oltre alla rivista Symbol del 1978, nascere un accordo, nel 1988, per la costruzione di un motoscafo veloce (sarà presente anche al meeting gardesano) d'alto mare chiamato Riva 32 Ferrari Engineering.
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