
i pittogrammi misteriosi opera di un'intelligenza non umana
Prime ricerche in Inghilterra
In un caldo pomeriggio estivo del 1983, Colin Andrews, un ingegnere elettronico della centrale elettrica inglese "Test Valley Borough Council", mentre transitava con la sua automobile sull'autostrada A112, a est del cosiddetto triangolo magico formato da Glanstonbury-Avebury-Stonehenge, notò, costeggiando la cosiddetta Conca del Diavolo (Devil's Punchbowl), che molte persone avevano fermato l'auto per guardare giù nella valle.
Fermatosi e affacciatosi anch'egli vide una enorme composizione formata da cinque cerchi, di cui uno più grande al centro e gli altri attorno. Andrews, incantato da quell'immagine incisa nel campo di grano, scese il pendio per osservare meglio. Valuto varie ipotesi su come si potesse essere formato un disegno così affascinante, ma le scartò immediatamente.
Di cosa poteva trattarsi? Era un'impronta di un UFO? Oppure aveva un origine naturale?
La perfetta simmetria, l'assoluta precisione geometrica e la mancanza di impronte sul terreno escludevano l'intervento umano. Inizia così la storia dei pittogrammi misteriosi, anche se erano state ritrovate composizioni simili a Warminster, nel 1972, e un altro a Winchester, nel 1975, a Headbourne, nel 1978, ma si può risalire anche più indietro nel tempo, nel 1966 in Australia. Tuttavia, se è vero che un fenomeno ha inizio quando c'è qualcuno che lo osserva e lo studia allora si può partire da quell'estate del '83.
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