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 Svariate volte cambiano il nome fino ad assumere definitivamente quello di U2.
Il gruppo vince un Festival per nuove band a Limerick. Tra la giuria del festival era presente un dirigente della CBS, che offre agli U2 un contratto per realizzare alcuni singoli, ma la CBS lascia comunque cadere la cosa.
Le canzoni che avrebbe dovuto editare la CBS saranno pubblicate nei due anni successivi. Sono canzoni ancora oggi storiche: "Out of control", "Stories for boys", "Boy-girl", Another day" e "Twilight".
È il gennaio del 1980 quando il gruppo, con i loro carichi di moralità che come zavorra si portavano appresso, si ritrovano primi in cinque categorie nelle classifiche dei lettori di Hot Press.
Alle loro spalle non c'è più neanche un contratto discografico ma la voglia di farcela è ancora troppo grande.
Il sogno di viaggiare con il loro aereo personale, il loro treno personale. Qualsiasi mezzo di trasporto, purché personale.
Eppure non si trattava di un traguardo tanto lontano.
Il destino certo degli artisti è quello di essere artisti: una cosa era realmente certa: loro erano dei veri artisti.
Nondimeno tutto il peso di questa sentita responsabilità artistica era il collante che univa il gruppo, il cui dovere era quello di essere dei veri artisti.
Artisti che da li a qualche anno non si sarebbero preoccupati di spendere un quarto di milione di dollari al giorno negli show solo per il gusto di rischiare la bancarotta.
A produrre l'album arriva Steve Lillywhite (Ultravox, Siouxie and the Banshees), 25enne, e nonostante questo il più anziano tra le persone coinvolte nel progetto. "I WILL FOLLOW" viene scelto come primo singolo, a seguire esce "BOY", che si guadagna ottime recensioni.
Parte così un tour autunnale di 10 giorni negli States, il primo di una lunga serie. Più si spiana il cammino del successo e più s'inerpica di disagi. Nessuna carriera artistica non passa indenne da ciò che si può definire "crisi personale".
È anche comprensibile che iniziare a conciliare la vita privata con la vita pubblica non è facile così come non è facile capire cosa si vuole esattamente da sé e dagli altri.
Ad assemblare il gruppo fu Paul McGuinness che diventò un manager a tempo pieno. Infatti fu solo dopo un trionfale concerto al National Boxing Stadium, Bill Stewart della Island che offrì un contratto al gruppo direttamente nei camerini.
Bono, Edge, Adam e Larry trascorrono i primi due mesi del 1981 impegnati in un nuovo tour inglese: i quattro girano la Gran Bretagna a bordo di un furgone, con Paul McGuinness alla guida. |