E piercing, iniezioni antirughe, manicure. Ecco le cause di una silenziosa epidemia in corso
Tatuaggi, piercing, manicure, pedicure e alcuni trattamenti medico-chirurgici, come le iniezioni anti-rughe o la gastroscopia. Oltre alla tossicodipendenza, sono questi i principali indiziati delle nuove infezioni da Epatite C (Hcv). Un killer silenzioso che può dormire per decenni dopo l'infezione e svegliarsi all'improvviso causando danni letali al fegato. E che, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, colpisce il 3 per cento della popolazione mondiale: circa 170 milioni di persone, un milione e mezzo solo in Italia.
Spiega Antonio Craxì, professore di gastroenterologia al Policlinico universitario di Palermo: «L'epatite C è una malattia asintomatica e, a fronte di un migliaio di nuovi casi denunciati nel nostro paese ogni anno, il numero reale di infetti potrebbe essere cinquanta volte superiore». Anche perché stanno diventando oggi sintomatici i molti tossicodipendenti che si sono infettati negli anni Settanta e Ottanta quando ci fu il boom della diffusione delle droghe iniettabili.
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