Il mondo alla fine del mondo…?
Tutto è iniziato dopo aver scoperto l’esistenza di un libro dal titolo: “Il mondo alla fine del mondo” dello scrittore Luis Sepùlveda. La curiosità di scoprire cosa potesse nascondere, ma soprattutto preservare un libro da quel titolo per qualsiasi lettore; la voglia di scoprire le intenzioni che hanno portato lo stesso autore alla realizzazione di questo libro mi ha sopravalso. Decisi quindi di andare alla ricerca del libro, ma non tanto per leggerlo, più per sapere qual erano le opinioni dell’autore su un argomento talmente ignoto e misterioso.
Cosa ci sarà dopo la morte? Quando e se finirà il mondo? Quali segnali anticiperanno l’evento? Se e chi sopravvivrà? Domande, solo domande. Le risposte che cerchiamo dal tempo di Adamo ed Eva dove sono? Qualcuno le ha trovate, si è avvicinato alla verità? Altrettante domande costituiscono le risposte che cerchiamo, ma allora è vero quello che si hanno sempre insegnato a scuola da piccoli che per ogni domanda esiste sempre una risposta? Questo è un argomento da trattare con le dovute precauzioni e senza prenderlo troppo sul serio. Però non è neppure giusto fregarsene altamente come molte persone fanno, dicendo che il modo più corretto di vivere è quello di “vivere alla giornata”. Sono convinto che per molti sia quello il modo più semplice per non preoccuparsi ed affrontare i problemi della vita in modo più sereno, ma meno razionale.
La fine del mondo, una frase che racchiude probabilmente la verità della nostra avvenuta sulla Terra, ebbene si perché le cose più difficili e nascoste si comprendono sempre partendo dalla fine, e vivendole a ritroso nel tempo…sarà proprio così?
Ed è da questa frase che il mio pensiero si è messo in funzione: “mille e non più mille”. Dall’istante in cui è stata pronunciata e nello stesso modo per cui ha suscitato clamore bisognava essere terrorizzati, e invece nulla c’è stato e più nessuno ne ha parlato. Giusto? Io lo ritengo un modo come un altro per nascondere ancora una volta la verità e le sue conseguenze alla luce del sole. Per giustificarsi alle domande loro porte, alcuni studiosi hanno risposto: “si andrà avanti ancora per un po’ di anni”, quanti nessuno può dirlo, però è certo che al 2002 ci siamo arrivati.
Nell’ultimo anno, il 2002, si sono succedute cose ed eventi che per qualcuno non hanno alcuna rilevanza, ma per una persona attenta e con un po’ di interesse, possono essere definiti “eventi spia”. Ora mi spiego meglio, chiunque avrà giocato al lotto almeno una volta nella sua vita e saprà bene che i numeri sono tutti concatenati tra loro quindi quando sortisce un numero ne susseguono uno o più numeri. Lo stesso capita per i ritardatari, i quali vengono anticipati dalla sortita di alcuni numeri cosiddetti “numeri spia”. Partendo da questo presupposto ho potuto constatare che gli eventi atmosferici, climatici e geologici sono mutati notevolmente e rapidamente. Intendiamoci con ciò non voglio allarmare nessuno, però provare a far riflettere chi non mi considererà uno psicopatico… Innanzitutto, le molteplici guerre che hanno preso il sopravvento in altrettanti Paesi del nostro Pianeta, le quali portano sempre più distruzione, odio e strazianti scene di stragi umane. Secondo quel buco dello zono che continua ad ampliarsi a dismisura, provocando l’innalzamento lieve, ma costante della nostra temperatura atmosferica; il conseguente cambiamento delle condizioni climatiche, questo mutare improvviso delle stagioni delle temperature e dei gas presenti nell’atmosfera. L’incremento dei terremoti a dimostrazione dell’aumento dell’attività presente nel sottosuolo e conseguente risveglio improvviso ed inaspettato dei vulcani, i quali sembrano impazziti, ma talmente concatenati tra loro, quasi come delle esplosioni a serie innescate entrambi da un’unica miccia. Ed infine la presenza sempre più consistente dell’uomo, nel modificare anche l’ultima cosa che dovesse restare immutata al mondo. Come potete notare non ho volutamente scritto le conseguenze che portano tutti questi eventi, perché proprio li volevo andare a parare…pensateci su voi, tutti però.
La fine del mondo si avvicina? Forse si o forse è solo il radicale cambiamento del nostro Pianeta Terra per prepararsi ad accogliere nuove vite per altri cento, mille anni.
…“mille e non più mille”…
13.12.2002 - Lucki.
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