REDDITO DI IMPRESA. CHI LO GESTISCE, DI CHI E'?
Spesso, nell'economia generata da un sistema di piccole ma anche grandissime aziende la cui proprietà è di tipo familiare, da parte della proprietà si pensa che il reddito d'impresa sia "cosa nostra". Vorrei soffermarmi un attimo, sul significato di reddito di impresa. Esso è il risultato in sintesi di tre macrovoci che confluiscono nel sistema azienda. 1) La capacità manageriale di gestione di tutti i flussi aziendali di qualunque natura, delle decisioni strategiche di marketing, dell'implementazione delle risorse tecnologiche. 2) Del capitale investito dai soci, dai finanziamenti bancari, privati o in altra forma. 3) Dal lavoro di tutti i dipendenti. Ora, bisogna considerare che ogni azienda prima di affrontare qualunque attività, deve predisporre un budget, nel quale oltre le dovute correlazioni tra costi e ricavi, prende in considerazione la giusta remunerazione di tutte le attività nonchè i giusti accantonamenti (riserve,ammortamenti, ecc.) In questo modo, vengono decise a priori le giuste remunerazioni per lo staff management (emolumenti), per i soci (utili), per i finanziatori (costo del denaro) per i dipendenti (remunerazioni). La gestione del reddito di impresa, deve sempre tenere sotto controllo queste voci, non può mai essere distratto magari tramite una serie di benefit non previsti nel budget, o il pagamento di certe spese relative alla proprietà (sovente nel caso di imprese familiari), o peggio ancora nell'effettuare delle scelte magari di nuova occupazione (nuove figure professionali), o acquisto di strumentazione e quant'altro non prevista nel budget. Perchè dico questo? Perchè scelte di spesa non strategiche al fine del budget approvato, portano inequivocabilmente a variare la tranquillità della "giusta remunerazione" delle famose tre macrovoci che avevamo preso in considerazione. Per esempio: potrebbe modificare i flussi di cassa e quindi ritardare il pagamento degli interessi passivi, con possibili gravi conseguenza per l'impresa stessa. Per esempio: potrebbe in caso di ritardato pagamento da parte del committente, peggiorare la liquidità necessaria alle remunerazioni dei dipendenti. Per esempio: potrebbe diminuire gli utili previsti. Allora cosa fare. Poichè siamo contrari ad un irrigidimento totale al rispetto del budget previsto, ma pensiamo che l'elasticità di scelta d'impresa sia necessaria alla crescita della stessa, diamo quelle che per noi sembrano delle giuste soluzioni. Il reddito di impresa (mi riferisco soprattutto alle imprese "padre padrone"), non deve essere mai lasciato alla volontà del titolare di impresa, in quanto non è suo (lui può fare le sue scelte solo sugli utili), ma deve essere gestito da: - la proprietà - i finanziatori - i lavoratori In questo modo l'impresa si arricchisce dell'elemento fondamentale per crescere o comunque sopravvivere, che è la massima coesione di tutti i partecipanti alla produzione. Così facendo, nulla togliendo a nessuno, si riesce a migliorare le relazioni interne all'impresa fattore fondamentale per il perseguimento ed il miglioramento della produttività aziendale. E forse anche a migliorare la qualità della vita nel lavoro.
Vatalakis
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