QUANTI TIPI DI PROCESSORI ESISTONO?
http://www.deepevolution.com/ propone una piccola guida informativa sui principali microprocessori presenti sul mercato e le principali caratteristiche.
Duron – Morgan
Introdotto il 20 agosto 2001 come evoluzione del Duron Spitfire, vanta le medesime ottimizzazioni introdotte con i processori Athlon 4 Mobile e Athlon MP e basate a loro volta sul core Palomino. Anche in questo caso è garantito il supporto alle istruzioni SSE, originariamente implementate nelle cpu Intel Pentium III. Rimane inalterata sia la quantità di memoria cache (128 KByte per la L1 e 64 KByte per la L2) sia la frequenza del bus che rimane a 200 MHz. Sale leggermente il numero di transistor (25,2 milioni) con conseguente aumento delle dimensioni del core.
Duron – Spitfire
Introdotto il 19 giugno 2000 come processore entry-level, il Duron è costruito con un processo produttivo a 0,18 micron e metallizzazione in alluminio. Minime le differenze dall’Athlon: il quantitativo di cache L2 utilizzata è pari a 64 KByte, mentre il core Thunderbird ne integra 256 KByte. Questa riduzione comporta un minor numero di transistor (25 milioni contro i 37 dell’Athlon) e dimensioni del die leggermente inferiori.
Duron – Appaloosa
Ultimo rappresentante della serie di processori economici Duron, ne costituisce l’esemplare più efficiente, grazie all’impiego del processo di produzione a 0,13 micron (facente uso di alluminio). Prodotto dalla storica fabbrica di Austin di AMD, avrà una vita strettamente legata all’andamento del mercato e non ancora determinata.
Athlon – Thunderbird
Introdotto il 5 giugno 2000 come evoluzione del K7, l’Athlon Thunderbird vanta un processo produttivo a 0,18 micron con metallizzazione in rame, materiale che ha consentito a AMD di raggiungere con questa Cpu la frequenza limite di 1,4 GHz. Il bus EV6, sviluppato per le Cpu Alpha e utilizzato da AMD, opera in modalità doppio fronte a 200 MHz, portati a 266 MHz nelle ultime versioni.
Athlon – Thoroughbred
Primo processore K7 a transitare al processo di produzione da 0,13 micron, con metallizzazione in rame ma senza impiego di wafer SOI. Di imminente introduzione, dovrebbe fare da ponte verso la versione Barton prima e ClawHammer dopo, e mantenere AMD a contatto con i Pentium 4 di Intel. Sotto questa denominazione sono inclusi i vari modelli di Athlon XP, Athlon MP e Athlon 4 Mobile.
Athlon – Palomino
Introdotto nel maggio 2001 con l’Athlon 4 Mobile, il core Palomino ha successivamente trovato posto sia nella versione Athlon MP, per workstation e server bi-processore, sia nella versione desktop Athlon XP. Le innovazioni introdotte rispetto alla versione Thunderbird sono legate alla architettura QuantiSpeed e al miglior processo produttivo. Per proteggere la Cpu da temperature di funzionamento troppo elevate, è stato inserito un termistore all’interno del core che, se supportato dalla scheda madre, interviene in caso di necessità spegnendo il processore. Inoltre per questioni di marketing AMD ha introdotto una unità di misura alternativa ai MHz: il Model Number. Questo valore è legato non alla frequenza reale di funzionamento, ma alle prestazioni e indica la frequenza teorica che dovrebbe avere un Athlon con core Thunderbird per eguagliare le prestazioni di quello con core Palomino.
Athlon – Barton
Derivato del core Palomino, segnerà l’esordio del processo di produzione SOI a 0,13 micron da parte di AMD. Grazie all’efficienza di questo processo, che assicura una maggiore efficienza dei circuiti e quindi un minore consumo di energia, Barton dovrebbe consentire alla casa di prolungare la vita del progetto K7 in attesa di Hammer. Sarà prodotto nello stabilimento tedesco di Dresda.
Athlon - Opteron
Il processore AMD Opteron si basa sulla tecnologia AMD di ottava generazione e segna l'introduzione della prima implementazione dell'architettura x86 a 64 bit. Questa tecnologia è studiata per salvaguardare gli investimenti effettuati dalle aziende nelle applicazioni a 32 bit pur consentendo una transizione trasparente verso gli ambienti di calcolo a 64 bit nei tempi e nei modi preferiti da ciascun cliente. Il processore AMD Opteron è progettato per fornire alle applicazioni aziendali più esigenti nuove soluzioni server e workstation ad elevate prestazioni. Il processore si caratterizza per la scalabilità, l'affidabilità e la compatibilità, tre fattori che possono contribuire ad abbattere il Total Cost of Ownership (TCO). Tra le principali novità introdotte dal processore AMD Opteron vi sono un controller di memoria integrato per ridurre i colli di bottiglia della memoria e la tecnologia HyperTransport che incrementa le performance complessive eliminando o riducendo i colli di bottiglia delle operazioni di I/O aumentando la bandwidth e abbreviando la latenza.
Pentium III – Coppermine
Introdotto il 25 ottobre 1999 come evoluzione del Pentium III Katmai, il modello Coppermine presenta notevoli differenze dal suo predecessore. L’integrazione della memoria cache L2 (256 KByte) direttamente sul core (e dunque operante alla stessa frequenza di clock della Cpu) consente a Intel l’abbandono del formato Secc-II su Slot 1 in favore del Fc-Pga su Socket 370. Inoltre con il Pentium III Coppermine entra in scena il processo produttivo a 0,18 micron, mentre la metallizzazione, a dispetto del nome in codice, rimane ancora in alluminio.
Pentium III Xeon – Cascades
Introdotto contemporaneamente al Pentium III Coppermine, da cui eredita il processo produttivo a 0,18 micron, si differenzia da quest’ultimo per la quantità di memoria cache L2, che nella versione di punta arriva a 2 MByte. Tale quantità incide sensibilmente sul numero complessivo di transistor che passano dai 28 milioni del Pentium III agli oltre 140 milioni del Pentium III Xeon.
Pentium III – Tualatin
Introdotto il 30 luglio 2001, il Pentium III Tualatin è il primo dei processori Intel a impiegare la tecnologia a 0,13 micron. Integrato originariamente nei notebook grazie ai suoi ridotti consumi, è approdato successivamente al mondo desktop e a quello dei server nella versione Pentium III S. Quest’ultima si differenzia per la maggiore quantità di memoria cache L2 (512 KByte) e per il maggior numero di transistor (44 milioni).
Celeron – Tualatin
Introdotto contemporaneamente al Pentium III Tualatin, il nuovo Celeron si distingue dalla versione Coppermine per la quantità di memoria cache L2, che passa dai precedenti 128 KByte agli attuali 256 KByte. Immutata invece la frequenza del bus, che rimane a 100 MHz. Rispetto alle versioni con core Coppermine a 0,18 micron, questi processori sono riconoscibili dalla lettera A dopo la frequenza di clock, come accade con la versione a 2 GHz della cpu Pentium 4 con core Northwood.
Celeron – Coppermine 128
Introdotto il 29 marzo del 2000 come evoluzione del core Mendocino, il Celeron eredita lo stesso core del Pentium III Coppermine, a 0,18 micron e metallizzazione in alluminio. Le differenze sono legate alla quantità di cache L2, che in questo caso è dimezzata (128 KByte), e alla frequenza del bus a 66 MHz, successivamente portati a 100 MHz. Anche il package dei due processori è identico, trattandosi di un formato Fc-Pga.
Celeron – Willamette
Esiste ancora qualche incertezza sulle reali intenzioni di Intel in questo segmento dei desktop economici. Senz’altro assisteremo alla transizione dall’architettura P6 dei modelli attuali a quella del Pentium 4, ma non è ancora certo come. Non è nemmeno chiaro se verrà ancora mantenuto il marchio Celeron. Lo scenario più probabile è che i Pentium 4 con core Willamette scivolino in questo segmento, non fosse altro che per il fatto che Intel non ha ancora completato la transizione al processo produttivo da 0,18 micron in tutte le sue fabbriche.
Pentium 4 – Willamette
Introdotto il 20 novembre 2000, inizialmente nella versione a 1,5 GHz, il Pentium 4 è caratterizzato da un bus a 400 MHz Quad Pumped. Costruito con processo produttivo a 0,18 micron, il core del Pentium 4 Willamette, che integra 8 KByte di cache L1 e 256 KByte di L2, conta oltre 42 milioni di transistor. E’ stato inizialmente abbinato alla memoria Rdram a doppio canale, solo sul finire del 2001 sono stati presentati chipset per il supporto delle più economiche memorie Sdram e Ddr. La prima versione era caratterizzata da un Socket a 423 piedini, formato rivoluzionato nell’agosto 2001 con l’introduzione del Socket a 478 piedini.
Pentium 4 – Northwood ‘A’
Prima versione a 0,13 micron del processore di riferimento Intel per i desktop. Supporta un bus a 400 MHz ed è destinato a essere superato dalla versione ‘B’ in arrivo in aprile. La riduzione della geometria dei transistor ha reso possibile raddoppiare il quantitativo di cache L2, ora di 512 KByte rispetto ai 256 KByte di Willamette. Ufficialmente annunciato con frequenze a partire dai 2 GHz, sembra in realtà che campioni a frequenze inferiori siano impiegati da Intel per coprire la domanda dei segmenti economici cui i Willamette non riescono a far fronte.
Pentium 4 – Northwood ‘B’
Il cavallo di battaglia per i desktop Intel dei prossimi anni, questo Pentium 4 con bus a 533 MHz è sostanzialmente identico alla versione ‘A’, dalla quale differisce solo per la velocità di bus. È la vera Cpu stabile che il mercato attendeva da parte di Intel, ed è destinata a proliferare a lungo, coprendo sia il settore dei notebook sia quello dei desktop. Vertiginose le frequenze di lavoro previste, che lo portano ai 3 GHz.
Xeon – Foster
Il nome Xeon identifica, nella famiglia Intel, i processori specificamente sviluppati per l’impiego in workstation professionali e server. Le differenze tra questa famiglia e il Pentium 4 Willamette sono minime ed essenzialmente legate al supporto alle configurazioni bi-processore. Molto diverso è invece il package utilizzato, a 603 piedini, contro i 423 delle prime versioni Pentium 4.
Xeon – Prestonia
Versione a 0,13 micron di Foster, rappresenta la naturale evoluzione della famiglia Xeon. Forte del supporto all’Smp biprocessore e all’Hyperthreading, dovrebbe vedere la luce in accoppiata a un nuovo chipset sempre Intel (nome in codice Plumas, nome commerciale E7500) con supporto a memoria Ddr e connessioni Infiniband.
Xeon – Gallatin
Essenzialmente si tratta di una versione del chip Prestonia alla quale sono stati aggiunti quantitativi superiori di cache L3, e che dovrebbe garantire frequenze operative superiori ai 2 Ghz. Anche in questo caso le funzionalità Hyper Threading sarebbero di serie.
Giammattei Daniele - Deep Evolution Snc
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