A Marcello, mio primo nipote
Quando seppi scoccata la tua scintilla nel cuore s'accese festa radiosa. Quando poi tenero stelo spuntasti subito vento crudele t'aggredì e per poco non ti falciava. Splendido dono è la vita ma corre su un filo teso sopra l'abisso. Più tenace però la tua forza vinse l'insidia. Ora quando ti guardo così bello nei riccioli d'oro e nello splendore dei grandi occhi di cielo, così forte e saldo dentro la vita, così curioso di tutto, così pronto ad assorbire il mondo con gli occhi con le piccole mani col corpicino vivace, così vitale, una gioia mi prende senza parole che mi consola del mio tramonto. Sano e puro cresci. Percorri lungo il tuo giorno col calice amaro fortificando la tua saggezza, quello dolce assaporando goccia dopo goccia.
Antonino Ferraro |
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