Test HCV
TEST HCV
M. Borghesan, P.Scarpello Mingari, G. Turdo
INTRODUZIONE
Il principale agente etiologico dell’Epatite NANB è il virus dell’epatite C ( HCV ).(1) Gli anticorpi anti-HCV sono stati riscontrati non solo nei pazienti con epatite C acuta o cronica , ma anche nei pazienti con epatite NANB post-trasfusionale .(2) Poiché con gli attuali metodi immunoenzimatici sono state osservate reazioni false positive è consigliabile che i campioni ripetutamente reattivi siano sottoposti a test di conferma mediante altre metodiche.(5) (7) La determinazione degli anti-HCV si è ritenuta necessaria in quanto l’HCV è responsabile di oltre il 90% delle epatiti NANB post-trasfusionali e del 50-70% delle forme sporadiche. I test di conferma devono essere basati su differenti antigeni virali : antigeni del core e le proteine dell ’ HCV NS1 , NS3 , NS4 , Ns5 , che sono adsorbiti sotto forma di bande su una strip di nylon con supporto di plastica. Su ogni strip sono adsorbite quattro bande di controllo: una banda antistreptoavidina , una banda fortemente positiva ( anti IgG umane ) , una banda di controllo moderatamente positiva ( tutte IgG umane ) e una banda di controllo debolmente positiva ( tutte IgG umane ). Inoltre su ogni strip sono adsorbite sei bande di HCV : le bande 1 e 2 contenenti epitopi del core ( C1 + 2 ) e ( C3 + 4 ) , la banda 3 contenente epitopi di NS3 , la banda 5 contenente epitopi di NS4 e la banda 6 contenti epitopi di NS5 ( strip colorata ). Quest test specifici sono in grado di identificare anticorpi caratteristici diretti contro il virus in modo tale da fornire informazioni aggiuntive durante l’analisi , il monitoraggio ed il controllo dei pazienti . L’impiego del LIA ( Line Immuno Assay ) come test di conferma è giustificato da fatto che pur essendo una metodica meno sensibile , riesce a cogliere separatamente anticorpi nei confronti dei diversi anticorpi e discriminare la presenza di reattività aspecifiche contro le componenti batteriche usate per produrre l’antigene nel test ELISA.
MATERIALI E METODI .
Il test di conferma usato per il rilevamento degli anticorpi diretti contro il virus dell’epatite C umana (HCV) nel siero o nel plasma umano è il LIA-test dove la reattività dei campioni per ciascun antigene è determinato confrontando l’intensità del colore delle bande corrispondenti a ciascun antigene con quella dei controlli interni ad alta e bassa concentrazione di IgG che sono stati inseriti su ogni striscia . La coorte di pazienti che è stata sottoposta a LIA-test è costituita da : Ø Pazienti adulti con diagnosi di controllo o di sospetta epatopatia Ø Da donne in stato di gravidanza sottoposte a 1. Screening pre-parto 2. Da bambini ricoverati o in day – hospital. I sieri sottoposti a test di conferma sono stati n° 122 . Di questi , 22 che erano reattivi ai normali test di screening Elisa , sono risultati essere non reattivi , 11 sono risultati essere indeterminati e quindi rimandati ad un ulteriore test dopo un anno . Sarebbe opportuno ricercare la presenza di viremia perché si è visto che nel 30% di questi casi è emersa la presenza del virus .
CONCLUSIONI
Al LIA – test gli antigeni di maggiore riscontro sono stati gli antigeni strutturali C1 + e C3 + C4 , mentre di meno riscontro è stato l’NS5 . ( ved. Tab. ) . Tre pazienti , a noi noti , che risultavano essere reattivi per cinque dei sei antigeni , dopo un anno mostravano la stessa reattività per gli stessi antigeni . Inoltre cinque pazienti , a noi noti , che mostravano reattività per C1 + 2 , C3 + 4 , NS3 , NS4 e NS5 mostravano positività alla PCR determinata in altri presidi ospedalieri . Dallo studio è emerso però che la maggiore intensità di colore era mostrata dall’antigene NS3 in quanto si riscontrava nel 28% dei casi esaminati . Mentre per gli indeterminati per i diversi antigeni la maggiore quota spettava all’antigene C1 + 2 con circa il 32,2 % dei casi esaminati . La presenza della banda E2/ns1 è stata riscontrata nei 38/122 casi esaminati ed è sempre accompagnata dalla presenza delle bande NS4 e NS5 . In solo due casi , sottoposti a screening per HCV Elisa terza generazione , risultati debolmente reattivi , sono risultati reattivi con LIA- HCV per la presenza di epitopi particolari in quest’ultimo test . Quindi il test LIA HCV è risultato essere vantaggioso per alcuni test che erano risultati falsi reattivi con metodi Elisa .
BIBLIOGRAFIA 1. Q.L.CHOO et al. Hepatitis C virus : the major causative agent of viral non-A , non B hepatitis. Br. Med.Bull.,46 : 423-441 ( 1990 ) 2. C.Van Der Poel et al. Anti-hepatitis C antibodies and non-A , non-B post-transfusion hepatitis in the Netherlands. Lancet , ii : 297-298 ( 1989 ) 3. J.I. Esteban et al. Hepatitis C virus antibodies among risk groups in Spain. Lancet , ii : 294-297 ( 1989 ) 4. C.Van Der Poel et al. Infectivity of blood seropositive for hepatitis C virus antibodies . Lancet , 335 : 558-560 ( 1990 ) 5. D. Boudart et al. False-positive hepatitis C virus antibody test in paraproteinaemia. Lancet , 336 : 63 ( 1990 ) 6. M. Contreras , J.A. Barbara Screening for hepatitis C virus antibody. Lancet , ii : 505 ( 1989 ). 7. P.P. Mortimer , B.J. Cohen , P.A. Litton Hepatitis C virus Lancet , ii : 798 ( 1989 )
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