Acrostico per il primogenito di mia figlia
Alzo l'animo a Dio con questo canto lodandolo perché alla vita a noi così leggiadro t'ha donato. Poi, allor che il potrai legger, saprai quanto
rendi solar del nostro breve giorno, o rampollo, la mesta ora che imbruna. Già è chiar quanto di pregi in te s'aduna, il viso sveglio e d'ogni grazia adorno,
un fulgor dei begli occhi penetrante segni son certi che vivace hai mente; e se a beltà e talento -e taccio il resto-
pronto aggiungi un sorriso ammalïante -presago è l'amor mio se Iddio mi sente- eletto sarai uom: l'augurio è questo.
Antonino Ferraro |
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