Come farsi lasciare in poco meno di una settimana
Capitolo 1 I tipi di uomo
Gli uomini sono tutti diversi tra di loro, e anche questa è una frase scontata: ce ne sono di belli dal punto di vista fisico, di brutti ma simpatici, di gentili, di sensibili, di buoni, di generosi, di bravi a letto, di eleganti e così via, e poi c’è tutta quella serie infinita di pezzi di merda di cui non sto qui a fare l’elenco, tanto se ne ha già un’idea da trattato scientifico, no? Con l’aiuto di qualche opinione pescata qua e là tra le mie conoscenze del gentil sesso voglio descrivere alcuni casi di uomini-tipo a mo’ di documentario alla Piero Angela, anzi, a mo’ di Alberto Angela, che ha quel suo modo così eloquente di raccontare i suoi filmati buttandosi in mezzo alle immagini storiche che descrive nelle sue puntate di “Ulisse”! Vedo sfilare il primo modello di essere umano di sesso maschile compreso tra i venti e quarant’anni: è il Bello e Impossibile. Curato di tutto punto, nei minimi dettagli, ci tiene a sottolineare la sua apparenza agghindandosi come un fotomodello ancora in posa dall’ultima uscita del suo stesso calendario. Tira avanti a campare, in alcuni casi, ma non rinuncia mai alla beneficenza nei confronti della sua stessa persona, poiché ritiene che gli oggetti di contorno siano piuttosto importanti al fine di valorizzare la sua figura di maschio arrapante. Si dedica parecchio all’attività sportiva da muscolo iperteso, per questo, in genere, lo si trova di fronte allo specchio del club del fitness tra le cinque e le nove della sera, si atteggia a pavone gonfiando il petto e tira avanti a smorfie a causa dello sforzo, fa impressione quando comincia ad emanare versacci dalla bocca, tra l’altro simili ad ululati, per via della fatica. È solo dopo la doccia che dà il meglio di sé. Il bello e impossibile sa di essere tale e, in quanto bello non c’è niente da dire, ma è sull’aggettivo “impossibile” che io mi fermerei in un attimo di riflessione: impossibile non tanto perché non te lo dia (del resto è pur sempre uomo, anche se favorito dalla sua immagine, questo significa che, se glielo si chiede, quasi sicuramente non si rifiuterà al cospetto di una fanciulla), ma impossibile perché, nella maggior parte dei casi, è così intento a far notare quanta bellezza trasudi da ogni singolo punto del suo corpo, compresi i peli del basso ventre, che dopo cinque dieci minuti di passeggiata verso il luogo in cui s’è deciso per l’aperitivo, non lo si sopporta più! È proprio impossibile stargli vicino, no?
Il secondo modello di essere umano maschio ventenne- quarantenne è quello Ricco: il ricco è sadico, non curante, egli non ha voglia di apprendere, tanto compra tutto coi soldi, capisce che ti ama solo quando te ne sei andata e quando non può più comprarti perché ha finito i soldi. Piuttosto che dirti “Ti Amo” acquisterebbe per te un gioiello di diamanti e perle. Non è detto che ostenti il proprio danaro attraverso gli oggetti che possiede ( mi riferisco all’auto o agli abiti), anche perché non ritiene opportuno farsi riconoscere per paura che lo si possa fregare.
Raro incontrarlo, il maschio Intellettuale si mimetizza nei corridoi delle università, ma attenzione alle sviste, ci sono alcuni uomini che amano camuffarsi da personaggi acculturati imitando nell’abbigliamento artisti, critici e scrittori. In verità, a conti fatti, c’è chi sostiene che l’uomo Intellettuale sia una realtà non solo rara, ma addirittura non esistente, o in fase di estinzione, come certe specie di orsi a chiazze bianche e nere che riconosciamo col nome di panda.
Eccolo, ti passa accanto una prima volta, non ci dai peso, lui non si fa notare, perché non fa trasparire il suo fascino a vista, a vederlo così non gli dai una lira, ma che dico, siamo nel duemila e quattro –quasi-, non gli dai un centesimo. È lui: quello Brutto, ma Simpatico. Solitamente è un possibile miglior amico, è quello che tiene banco alle feste, che se non ci fosse lui in una tavolata in birreria non si saprebbe che dire. È brillante, inventa soprannomi e, senza offendere i compagni con cui condivide il suo tempo libero, ha sempre una burla divertente per ognuno. Se vuole sa essere pungente, ha un’intelligenza sopraffina, per non essere da meno ha dovuto puntare tutto sulla sua anima, per far trasparire bellezza là dove madre natura è stata un po’ avara s’è inventato questo modo d’essere che altrimenti, con molta probabilità, non gli apparterrebbe, per questo ha più donne dell’immaginato attorno, perché è divertente, sensibile ed un buon ascoltatore.
Mimetizzato dietro ad ogni tipo di uomo c’è quello così detto Sanguisuga. Non lo si riconosce al volo, a meno che, nel corso degli eventi, non si sia sviluppata una particolare sensibilità tale da rendersene conto durante i primi cinque minuti della prima uscita. Lui comincia con l’impossessarsi dei tuoi vizietti, per esempio ti dice che sarebbe bene che tu smettessi di fumare o di mangiare schifezze o di prendere pillole dimagranti o di vedere quella tua tale amica che pensa, “a torto”, che tu la stia trascurando, per il tuo nuovo fidanzato da tre giorni e mezzo, finisce in men che meno, prima che tu te ne sia accorta, con divieti assurdi sulle uscite e con le più disparate pretese. Ed è soprattutto da questa specie di sottouomo che bisogna imparare a divincolarsi nel più breve tempo possibile, perché più i mesi passano, maggiori sono le difficoltà nel mandarlo ‘affanculo. Egli si fa vittima della tua pochezza di sentimenti, ti chiede dimostrazioni d’amore sempre maggiori e che, in genere, vanno a colpire te stessa in mezzo alla società: non hai scampo, perché devi stare attenta ad ogni stronzata che dici.
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