SOUVENIR SICILIANO
Che fine hanno fatto i valori morali? SOUVENIR SICILIANO.
Indimenticabile ODISSEA vissuta e subita nella Città di Messina.
“Come ogni normale adolescente,sopraggiunta una certa eta’,si sente un irrinunciabile bisogno psico-fisiologico, di trovare una compagnetta; una tenera Giulietta, pronta a condividere i primi sapori dell’amara esistenza. L’adolescente,ignaro di quanto sia deleterio l’amore, si incammina cosi’, in una spirale che lo accompagnera’per tutta l’esistenza. Quindi,risulta alquanto palese il bisogno di trovare la fatidica compagnetta, per una salda impalcatura dello stato psico-fisico del giovane crescente.
Per noi ragazzi nati durante lo scoccare dei famosi anni di piombo (’70), e residenti nella vetusta e “medioevale” comunita’ Messinese,il problema era decisamente invalicabile!! Le ragazze mostravano un carattere del tutto atipico,riluttanti e potenzialmente ciniche. Seguivano le quotidiane dottrine-casalinghe (ROMANZINE), impartite a dovere e con astuzia da genitori e parenti.
Ricordo che un giorno al rientrare di scuola,mentre percorrevo una delle vie principali di Messina,udi’ un subbuglio di squamazzi,urla e pezzi di bottiglie in frantumi. Era il poderoso,titanico, PADRE-PADRONE, che inveiva sulle figlie femmine appena 15 enni. Gridava a piu’ non posso. Diversi i vicini nell’ombra di tende e finestre,che ardenti dalla brama di sentire,affacciavano e rientravano faticosamente il collo, a mo di tartaruga. Seguivano la “telecronaca”con un interesse abnorme,abbandonando addirittura gli spaghetti al pomodoro, ormai pronti e fumanti sul tavolo.
“bastarda-gridava il padre-quante volte ti dissi,chi haviri a chi fari cu genti ca sa passanu bona!!Ti facisti futtiri du un mottu di fami!! Cu tavi a dari a manciari??? Bottana!!
“bastarda-gridava il padre-quante volte ti ho detto,che devi frequentare solo persone agiate,alto locate!! Ti sei fatta scopare da un morto di fame!!Chi ti deve mantenere?? Buttana!!
Le ragazze,raccolte piangenti e terrorizzate in un angolo, imploravano perdono al polifemico Padre iroso,pronto a lanciare qualsiasi oggetto le fosse capitato in mano,contro le “spudorate traditrici”.Durante il suo ansimante gridare, proiettava dalla bocca in mescolanza,pezzi di cibo,che in lontananza e dall’odore compresi che si trattava di PESCE STOCCO (stocca fisso). Imbrattando ,insudiciando così le facce delle poveri “apprendiste baccanti”,ormai picchiate e “sbuttanate”.
Ma questo è solo uno dei tanti episodi che (TUTT’OGGI) confermano l’incredibile dottrina “medievale”, e alquanto Squallida, che impera ancora immutata nella Città in questione.
Dopo vari tentativi di “rimorchio”,e anni e anni senza MAI avere una “compagna di vita”,…arrivai un giorno a notare ,seduta all’ingresso della scuola,la ragazza che avevo sempre sognato. Bella,tenera,sembrava un eterno bambino, ma soprattutto “sensibile” ed educata!! In quel primo mese di passione,ero furibondo,non potevo dormire,studiare,mangiare.. Non facevo altro che pensare a lei. Mi appollaiavo,cosi’ sul corrimano della scuola,aspettando,e per otto lunghissimi mesi la guardavo,la inseguivo. Passavo intere notti a dipingerla,ritraendola in infinite sfumature. All’alba mi promettevo che nella mattinata seguente,l’avrei fermata. Le avrei parlato,avrei assecondato il suo sorriso,il suo sguardo,la sua onirica voce. Ma la maledetta timidezza,mi tagliava :lingua,gambe,braccia. Rimanevo come folgorato da Lei. Col passare del tempo ella capì il mio interesse (ma chi non l’avrebbe capito??), mi si avvicinò con una scusa ..ma scompari poco dopo,affrancandosi totalmente di me,e delle mie sofferenze totalmente legate a lei. Per molti anni la cercai. NON potevo dimenticarla.Ogni altra ragazza ai miei occhi era nulla se comparata a DANIELA,cosi si chiamava. Spesso la incrociavo, dietro di lei,una fila quasi militare di Pretendenti impettiti ,sgomitavano, per accaparrarsi la sua attenzione, una serata con lei.. Dopo l’ennesimo episodio di questo genere,decisi di farmi forte e cancellare questa avida e superba ragazza dai miei pensieri,…ma non fu facile!! Ero arrivato alle soglie dei miei 18anni,e come uno stupido ancora anelavo all’amore dei miei sogni…DANIELA.
Un giorno un “tramite” mi riferi’ che interlogando con Daniela,questa asseri’ con una convinzione superlativa, che:“non mi aveva mai nemmeno posato lo sguardo sopra,figuriamoci se..”. Dopo tale bugia,tipica e “figlia” della citta’ IN QUESTIONE ,decisi ,ormai ferito ,di abbandonare la citta’ per recarmi al nord.
Passati diversi anni,ritornai nel paese nativo,Daniela non esisteva ormai piu’ (o quasi) nei miei pensieri. Mi iscrissi nella locale Universita’,e continuai il decorso dei miei studi con tranquillità e profitto. Il fato volle che,all’inizio dell’ultimo anno accademico,si presenta una nuova docente ,e…pensate chi si e’ materializzata all’apertura della porta?? DANIELA!!
Assurdo,incredibile,dopo tantissimi anni,dopo centinaia e centinaia di poesie e disegni sbocciati per lei. Inutile dire che il mio cuore comincio’ a vacillare,gli occhi mi si protraevano verso l’esterno,affogavo nella sciallorea fiumante dalla bocca.ERO FELICISSIMO,EMOZIONATO..
Durante le ore delle Sue lezioni,feci ogni sorta di espedienti per far galleggiare in lei i vecchi ricordi. Ma niente,non mi “defecava”!! Le parlai da lontano,ma non appena mi avvicinai mi “regalo’ “ immediatamente le sue scapole. Avevo capito…,mi aveva riconosciuto!! Mi trattava peggio di prima…. Riluttava la mia amicizia,stima,persino i miei interventi sulla disciplina in oggetto erano per lei inesistenti,non udibili!! MA CHE COSA HO FATTO PER MERITARE CIO’?? Mi ripetevo costantemente,quasi piangente.
Fu cosi’ che arrivati a Giugno con la fine delle sue lezioni,non l’avrei piu’ rivista se non mi davo l’ultima mossa,…pardon: se non ricevevo l’ultimo “calcio”. Nell’ultimo giorno di lezione,mi sovvenne la buona idea di regalarle a titolo di gratitudine,un mazzo di fiori,e tramite un biglietto, affermare la riconoscenza alla sua gentile dedizione verso di noi ,nello svolgimento del programma.
NON CREDERETE MAI CHE COSA MI ACCADDE!!
Mi si avventa contro,afferra il mazzo di fiori e mi comincia a bastonare ripetutamente,nello stesso tempo mi minaccia di farmi anche “fuori”. Incredula la classe!! I colleghi non mossero parola contro la GLADIATRICE, li avrebbe bocciati…mi confidarono dopo… (OMERTA’…PURA OMERTA’). Quanto a me,riportavo evidenti solchi sanguinanti sul viso,causati dalle spine e soprattutto nel cuore”.
Questo è in sintesi il “souvenir” di Messina, che porterò Sempre dentro di me, ovunque io mi trovi.
Dr Giuseppe TINDARO.
|
Vuoi contattare l'autore di questo articolo o avere maggiori informazioni sull'argomento trattato? CLICCA QUI
I commenti su questo articolo : Leggi o lascia un tuo commento su questo articolo
Sebbene il contenuto dell'articolo sia stato controllato per contenuti non idonei lo staff di tuttoNet.com non si assume alcuna responsabilita' sul testo e sulle immagini in esso contenute come riportato nelle condizioni di utilizzo dei servizi di tuttoNet .
|