Per le nozze di Cinzia, mia figlia, e di Gianfranco
Spesso la sorte t'invitò a volare. Ma il nido non lasciasti. Per timore, o inerzia, o che? No, è certo che d'osare t'impedì un principio, un bel valore
caro ai tempi lontani. E tu aspettare volesti. Ma la vita il tuo candore premiò: fiorir nelle tue forme pare e con gli intatti sogni nel tuo cuore
danzar lieve e gioiosa adolescenza, e il tempo avere ferme l'ali ancora. Questa mistica terra che l'ardenza
pria sentì di Francesco ed or vi onora del suo divin sigillo, in convivenza bella e felice amor vi scaldi ognora.
Antonino Ferraro |
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