Incidenti autovelox e sanzioni
Da tempo mi sto battendo contro il processo indiziario( http:www.difensore.it/prova.htm)
Un processo giusto é una garanzia soprattutto per
i cittadini onesti.
Si fa più danno a condannare un innocente che ad assolvere un colpevole.
Il danno si ripercuote sulla società e non solo su chi subisce
l'ingiustizia.
Ora io sono del parere che bisogna condannare solo ed
esclusivamente quando si è certi della colpevolezza ;cioè non possono bastare degli indizi.
Questo ragionamento deve valere anche per le punizioni che possono essere ritenute di poco conto.
Infatti dietro ad una modesta sanzione si possono nascondere conseguenze deleterie per una persona e la società tutta.
Ad esempio dal pagamento di una sanzione per inosservanza di limite di velocità può drerivare il riconoscimento della colpevolezza di omicidio colposo.
Può capitare a chiunque di essere accusato di tale reato,
non essendo necessaria una predisposizione particolare.
A questo punto diventano indispensabili le garanzie difensive che vanno previste proprio per non nuocere alla parte sana della società.
E non è che perchè aumenta la delinquenza dobbiamo limitare le garanzie difensive.
Così all'aumento degli incidenti stradali non deve corrispondere una battaglia indiscriminata contro gli automobilisti.
Prima di definire un automobilista scorretto e imprudente bisogna avere le prove certe della commissione dell' infrazione e dargli le possibilità più ampie di difesa.
Non è quindi (la contestazione degli autovelox e telelaser) lo schierarsi a favore di chi tiene una guida pericolosa,anzi
i principi a cui ci ispiriamo(trasparenza e possibilità di difesa)ove attuati in concreto hanno come conseguenza l'isolamento dell'automobilista pericoloso per sè e per gli altri!
Prendo quindi spunto dall'intervento di un Giudice di pace
(premi qui conviene leggere il suo intervento)) (vedi pure una nota dell'Asaps , http://www.asaps.it/incidenti_stradali.htm )
il quale in sostanza non vede di buon occhio l'annullamento delle sanzioni
per eccesso di velocità determinato a mezzo autovelox telelaser.
Da parte mia confermo (al riguardo vedi la mia GUIDA ALLE MULTE AUTOVELOX) le mie perplessità per le modalità di rilevamento dell'ecccesso
di velocità(Confortato dalla giuridprudenza mi riporto alla citata mia guida)
E' vero che gli incidenti per eccesso di velocità sono aumentati ..ma allora
vuol dire che l'uso di questi apparecchi non hanno avuto conseguenze positive
sul comportamento degli automobilisti.
Anzi a mio avviso s'è creato una certa acredine che certamente non giova
a quel faticoso lavoro a cui si sottopongono i migliori onde far crescere la necessaria fiducia dei cittadini nelle istituzioni
C'è chi vede nell'uso di tali strumenti un metodo per impinguare le casse di qualche Comune.
Io ritengo che se vogliamo evitare le guide pericolose altri metodi dobbiamo usare.Sono dei metodi che certamente spostano i costi principali dal cittadino allo Stato ma dovrebbero dare risultati alquanto migliori atteso che essi influenzano DIRETTAMENTE IL COMPORTAMENTO dell'automobilista
intervendo in via PREVENTIVA e non repressiva!
Bisogna finanziare progetti di EDUCAZIONE STRADALE specialmente nell'ambito scolastico..Dotare le auto di limitatori di velocità(anche se ciò può cozzare con interessi economici di un certo settore)
Non esagerare con l'uso di segnaletica di limiti di velocità
L'automobilista non registra più i segnali di pericolo quando di essi si fa un abuso o perchè(ad esempio) si mettono in zone dove se ne può fare a meno o perchè finito lo stato di pericolo i segnali non vengono rimossi.
Insomma ,anche per motivi di trasparenza,l'uso di tali strumenti va segnalato
Quando essi diventano delle vere e proprie trappole non incidono molto sul
comportamento dell'automobilista pericoloso al quale CERTAMENTE,per
questa sua pecularietà,PIACE RISCHIARE.
Ricordo quando le banche hanno vestito le guardie giurate CON UNIFORMI
appariscenti che mettevano in evidenza le ARMI
Mica le banche nascondono gli uomini della SICUREZZA per farli intervenire a rapina effettuata .NO! Li mettono bene in mostra per far desistere i malfattori da azioni insane
Ecco se invece di nascondere gli strumenti rivelatori si mettessero dei cartelli che indicano nelle zone ad alto rischio(e non ovunque) la presenza
effettiva(o almeno ad altissima probabilità) degli strumenti,ritengo che le conseguenze sarebbero senz'altro positive
Insomma nessun motivo può mai giusticare il sacrificio dei diritti alla difesa e il rispetto dei principi costituzionali. Non voglio qui ripetere quando già affermato sul sito IL DIFENSORE (http://www.difensore.it) a cui rimando (vedi in particolare la contestazione dei citati strumenti alla luce anche dell'ultima giurisprudenza: http://www.difensore.it/multe) facendo notare solamente che la vita è una cosa sacra che sta a cuore a tutti per cui siamo fra i primi a sollecitare rimedi mirati che hanno come obiettivo di base la PREVENZIONE
Poichè ritengo essere giusto che il cittadino conosca i suoi diritti persevero nella mia campagna contro il metodo usato per l'accertamento della velocità invitando i visitatori a leggere la mia guida alle multe (http://www.difensore.it/multe ) che enuncia tra l'altro un principio
fondamentale :la legittimità della sanzione non può dipendere dal tipo
di strumento usato dalla PA la quale non può avere questa discrezionalità
di scelta sì da creare disparità fra gli automobilisti.
Ecco una sentenza del Tribunale di NOVARA ha ora accolto in pieno
questa nostra posizione che contesta i procedimenti indiziari
chiedendo nella fattispecie trasparenza e
quanto meno MOTIVI VALIDI e dattagliati
per non procedere alla contestazione immediata
Cioè siamo stati e siamo contro motivi generici che possono essere usati
per qualsiasi fattispecie ove si voglia ancora mantenere questa legislazione
Ecco cosa dice fra l'altro la sentenza del tribunale di Novara depositata la fine di settembre
Quanto all'eccezione addotta dalla Prefettura per la quale sarebbe legittima la mancata contestazione immediata se e quando l'accertamento avviene con apparecchi di rilevamento che consentono la determinazione dell' illecito solo in tempo successivo, questo giudice ritiene che l'uso discrezionale dei diversi apparecchi di rilevamento della velocità (alcuni attivano un allarme acustico e visualizzano la velocità su un apposito display mentre altri richiedono lo sviluppo, peraltro non istantaneo, di una fotografia) non deve ritorcersi a danno dei cittadini e del loro diritto di difesa.
Quindi l'impossibilità della contestazione immediata non può essere legittimamente motivata con il tipo di apparecchio adoperato. "
Cioè quello che noi sosteniamo da tempo e che aggiunge qualcosa alle famose ultime sentenze della Cassazione che VOGLIONO LA CONTESTAZIONE IMMEDIATA a pena dell'annullamento della sanzione.
Cioè in questa sentenza del Tribunale di Novara(per leggerla premi qui) si enuncia un principio importantissimo DA NOI SEMPRE SOSTENUTO:
mettere in condizioni l'automobilista di potersi difendere
Certamente gli incidenti NON AUMENTANO PERCHE' ci si batte per
l'affermazione del principio di DIFESA ma anzi per
la mancata comunicazione anche informativa-educativa
senza la quale l'automobilista scorretto potrebbe addirittura
essere ,come già si diceva, invogliato di fronte ad una pena
repressiva a RISCHIARE ancora di più
Il gioco delle probabilità(c'è o non c'è l'autovelox?)
unito ad una pena dubbia può stimolare a sentire il brivido,
anche da questo punto di vista ,del rischio

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