Arte della Difesa Personale - WingTsun KungFu -
L'accademia Wingtsun Lombardia (www.wtlombardia.it) nasce a Monza. Andrea Bonino responsabile della scuola allievo diretto del dai-sifu Filippo Cuciuffo, apre i battenti nel settembre 1998 sotto la supervisione del suo insegnante Sifu Gianluca Cesana (pratica Arti Marziali dal 1977; la sua continua ricerca lo porta a scoprire, nel 1989, il WingTsun (WT) Sistema Leung Ting, da quel momento si innamora del WT, dei suoi concetti, della sua filosofia pratica e della sua efficacia e comincia a praticarlo con assiduità ottenendo il riconoscimento di Sifu nel 1998. Allievo diretto del Dai-Sifu Filippo Cuciuffo lo rappresenta a Casale Monferrato, città dove è nato e risiede attualmente, e coordina la zona di Milano e provincia nella quale si reca periodicamente per seguire personalmente la formazione di assistenti, istruttori ed allievi coadiuvato a sua volta da istruttori qualificati operanti sul territorio) coordinatore dell'accademia e della provincia di Milano. All'interno dell'accademia, in un'ambiente piacevole e disteso, gli allievi vengono istruiti costantemente in modo scrupoloso per dar loro la possibilita' di avere non un bagaglio di tecniche prestabilite ma una piu' profonda conoscenza delle situazioni e delle reazioni che avvengono all'interno di una situazione di forte stress come quella di un'aggressione da strada. Sifu Cesana inoltre presenzia, all'interno dell'accademia, stages e lezioni di approfondimento proprio per aumentare la qualita' e la competenza dei ragazzi.
Un accenno di storia.....Durante la fine della dinastia Ming, poco prima del 1644 D.C. l'esercito Manchu, che veniva dal Nord-Est della Cina, fu invitato per fermare la guerra civile. Prima di concedergli il permesso per portare l'esercito in Cina i Manchu furono obbligati a giurare che, appena finita la rivoluzione avrebbero abbandonato il paese. Giurarono che, se avessero rotto tale promessa, avrebbero dovuto fare da schiavi, come cavali e bestiame, al popolo Cinese. Con l'aiuto dei Monaci del Tibet, dopo aver vinto lo scontro con l'esercito rivoluzionario, i Manchu ruppero la loro promessa e rimasero in Cina per stabilire il Dinastia Ching.
Tenendo presente il loro giuramento, la Dinastia Manchu disegnò deliberatamente tutte le uniformi del Governo, dall'imperatore in giù, con gli zoccoli sulle maniche. In più anche il loro saluto e il modo in cui s'inchinavano assomigliò ai cavalli e bestiame. La ragione perché i Manchu fecero delle cortesie assurde e si vestirono in modo ridicolo, fu per giustificare il loro trasferimento in Cina (e quindi per evitare di essere uccisi subito).
Anche se solo il 5% dei Manchu facevano parte della popolazione cinese, non persero tempo ad annientare la resistenza degli Hons che occupava circa 90% della popolazione totale: nel 1644, i Manchu stabilirono la Dinastia Ching che durò fino ai 1911.
Con i consigli dei Monaci del Tibet il governo Manchu impose molte leggi ingiuste sugli Hons, per esempio: gli Hons non potevano sposare nessun Manchu (questa legge fu abolita solo alla fine del secolo; le bambine Hons furono obbligate a legare insieme i piedi così da adulte rimanevano zoppe: la loro mobilità fu totalmente impedita in modo da essere completamente dipendenti dai genitori da piccoli e da grande dai mariti; i Manchu limitarono anche le opportunità di lavorare per i cittadini Hon; fumare oppio era permesso nella comunità Hon ma fu abolito in quella Manchu, perché tramite i consigli dei Monaci, sapevano che la dipendenza avrebbe limitato la loro crescita.
Durante questo periodo l'insegnamento del Kung Fu fu proibito; ci fu solo un'eccezione: Il Tempio Shaolin. All'inizio della Dinastia Manchu, allo stesso tempo, molti degli artisti marziali divennero mercenari ed andarono a lavorare per il governo Manchu. Tanti vennero dal Nord e la maggior parte erano specializzati nei Bart Quar (la forma Ottagonale), Yin Yee (forme e modelli) e nel Tai Chi (due estremi). Infatti, le corti Manchu, ebbero una preferenza al Tai Chi e fu praticato intensamente dalle concubine per curare la loro noia nel palazzo. Composero musica per accompagnare i movimenti Tai Chi. Questo spiega perché il Tai Chi fu così popolare al nord. Al Sud, gli artisti marziali guardavano i Maestri Tai Chi come traditori del popolo Hon.
Insieme ai vari metodi di preghiere, i monaci svilupparono un originale metodo di arte marziale chiamato "Divinità Combattente". I praticanti passavano una serie di rituali canori e una serie di movimenti prima del combattimento, per poter entrare in una catalessi speciale. In questo modo pensavano di essere immuni al dolore e di essere in grado di fermare un coltello o un proiettile. Durante il 1900 questi praticanti furono i cospiratori principali nella ribellione dei Boxer; la crescita dei Boxer causò il massacro dei missionari stranieri e famiglie dei diplomatici stazionati in Cina. Il risultato fu l'invasione in Cina dell'Esercito Unito dell'Occidente. La loro credenza di poter fermare i proiettili con la magia li portò alla sconfitta. La Cina fu umiliata ancora una volta per colpa dell'ignoranza e delle manipolazioni dei Monaci Tibetani sul popolo e sul Governo di quel periodo.
Il governo rispettò il Tempio Shaolin come un santuario Buddista: alcuni "artisti marziali" Hon cominciarono ad insegnare all'esercito rivoluzionario l'arte del Kung Fu, usando il Tempio come posto segreto per l'insegnamento. Per diventare un Maestro di Kung Fu nel sistema tradizionale di Shaolin era necessario un lungo periodo di tempo, da cinque a venti anni. Il bisogno di sviluppare un nuovo e più efficace combattente fu criticata quando alcuni Maestri esistenti di Kung Fu abbondarono tutto per lavorare per il governo Manchu. Cinque dei Grandi Maestri di Shaolin pianificarono di sviluppare una nuova forma che permettesse un periodo d'allenamento più breve e che fosse più efficace di tutti gli altri sistemi sviluppati finora. I cinque Maestri si riunirono per discutere gli svantaggi d'ogni sistema particolare del Kung Fu e scelsero il metodo d'allenamento più efficace in ognuno di questi. Svilupparono il principio e il programma d'allenamento del Wing Chun che poteva essere imparato in solo cinque anni. Chiamarono questo sistema il Wing Chun, che significa "speranza per il futuro". Ma, prima che questo nuovo sistema potesse essere messo in pratica il Governo Manchu li scoprì e il Tempio di Shaolin fu invaso e bruciato: Ng Mui, una suora, fu l'unica sopravvissuta del gruppo originale dei cinque.
Successivamente Ng Mui mise in pratica con successo le teorie del nuovo sistema, trasmettendo la sua conoscenza ad una giovane orfana alla quale diede nome Wing Chun.
Prima della distruzione del Tempio, ogni futuro maestro di Shaolin era "esaminato" in un corridoio caratterizzato da 108 manichini di legno. Questi manichini di legno erano meccanici, ed erano posizionati in 108 posizioni diverse e situati in modo strategico, presentando una prova molto difficile per i praticanti. Oltre a questo, al praticante era richiesto di completare il corridoio "combattendo" contro i 108 manichini prima dell'espirazione di una stecca d'incenso. Fu per questo che la prova era considerata la più difficile nel Tempio: durante i secoli, molti artisti marziali fallirono questa prova. Quando il Tempio fu bruciato insieme ad esso andarono distrutti il progetto per il corridoio dei 108 manichini di legno, i disegni dei diversi manichini e la mappa del posto.
Grandmaster Ng Mui decise di sostituire il corridoio dei 108 manichini di legno con un unico manichino di legno; anche se il movimento meccanico è stato abolito e non vi è l'incenso che brucia per scandire il tempo, il manichino Wing Chun è ugualmente un apparecchio difficile e avanzato da saper usare.
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