Applausi e risate per "Il medico dei pazzi"
Applausi e risate per "Il medico dei pazzi"
(da "Il Messaggero")
Piace l'interpretazione della "Buonarroti" del testo di Scarpetta.
Teatro gremito, risate e tanti applausi per la Compagnia di Prosa “Buonarroti” che ieri sera al Traiano ha portato in scena “Il medico dei pazzi”, scritta da Eduardo Scarpetta nel 1908 e ripresa, in versione cinematografica, nel 1954 da Mario Mattoli, con il grande Totò nelle vesti di Felice Sciosciammocca. Nei panni del protagonista, al Traiano, il regista Giorgio Ponzi. Don Felice, sindaco di Roccasecca, si reca a Napoli con moglie e figlia, interpretate da Meri Diottasi e Maura Sartorelli, per fare visita al nipote Ciccillo, sulla scena Alesando Colella, che ha fatto credere allo zio di essere un medico psichiatra, spillando con questa scusa soldi ai familiari per poter pagare i suoi debiti di gioco. Per tenere il gioco Ciccillo fa credere che la pensione Stella, dove vive, è in realtà una clinica psichiatrica, dove ospita e cura i suoi pazzi. La stravaganza delle persone che vivono nella pensione agevola Ciccillo nel trucco e convince Don Felice, rimasto solo tra questi bizzarri personaggi, della loro pazzia. Dopo una serie di gag e situazioni esilaranti la verità viene a galla e l’imbroglio del finto medico dei pazzi viene scoperto. Uno spettacolo divertente e ben interpretato che ha raccolto il consenso del pubblico civitavecchiese, nonostante qualche momento di lentezza, dovuto al testo, scritto poco meno di cento anni fa.
Ste.Acc.
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