Kansas City .....oh Kansas City.....
Scrivo dalla città di Luciano Bianciardi.Lui se ne è andato da tempo ma è vivo.Nella memoria e nelle pietre di queste vie che , solo nel centro storico, sono state rifatte e tirate a lucido.Kansas City alias Grosseto Town.Qui il tempo si è fermato mentre gli uomini sono andati avanti.Sono spariti bar, negozi.La memoria storica di una o forse due o forse tre generazioni.Il sessantotto che ci ha fatto gridare di entusiasmo, ridere, sognare, piangere, cantare al ritmo di una chitarra mezza scordata.Poi scordata per sempre.Dimenticata insomma.In una soffitta o in un garage, non fa differenza dove.Fa differenza come.Tradita.Per un impiego,un lavoro più o meno comodo in un contesto più o meno borghese.Chi si ricorda di Jan Palach, delle manifestazioni popolari che tennero seguito al suo rogo?Studenti in corteo dietro bandiere.Di qualsiasi colore purchè bandiere.Qualcosa in cui credere.Qualcosa da seguire.O inseguire, che fa lo stesso.E così via.I sogni dietro.I fatti usati, soliti, svagati davanti.La fantasia , la creatività ? Dimenticate, seppellite, addormentate.Questa città non città cammina ingobbita dietro il peso della memoria.Memoria di storia antica, secondo alcuni.Non per Luciano Bianciardi , per il quale la Kansas City di Maremma inizia la sua storia nel 1944.Americani liberatori, borsa nera, segnorine, baseball.Grandi palazzoni di periferia.Tutti in fila e tutti uguali.Tipo soviet insomma.Però molti dormono per la prima volta nella loro casa.Di proprietà o destinata a diventarla.A riscatto.Il riscatto di una generazione che esce martoriata, dilaniata da una guerra.Il tamburo di Carbonetti e la sua Leggera sembrano così lontani, eppure sono così vicini.Il cinema Savoia ,alias Marraccini, ha chiuso i battenti e il soffitto girevole.La Cavallerizza ha chiuso da tempo alla boxe di Maremma.Il dopo sessantotto ha sdraiato sui marciapiedi poveri giovani illusi e sfortunati travolti dai sogni bruciati in fretta e dalla droga.La città fuori e dentro le mura, meta perenne d'immigrazione dal Sud, che mischia con indifferenza sofferta i colletti bianchi con le tradizioni dell'enogastronomia, le pizzerie con i negozi di abbigliamento,che guarda smarrita i turisti che non sostano più di una breve visita, che si lecca le ferite e si rimbocca le maniche, pronta a combattere il suo quotidiano.Rissosa, irriducibile, ma anche sognatrice tenera e svagata. Kansas City......oh...Kansas City..... |
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