carlo improta l'arte dell'inconscio
Le mie opere e i miei scritti tendono non più alla desrizione del mondo esterno, ma a quello interiore e inconscio. Nel mio romanzo 'Tecla. Viaggio introspettivo tra arte e amore.' i veri protagonisti sono i quadri davanti ai quali i personaggi vivono la loro metamorfosi interiore, ritrovando se stessi e l'amore grazie al rapporto con l'arte in genere e in particolare ai colori e alle immagini che l'artista sa creare. Nella pittura e nelle piccole sculture non seguo tecniche studiate e predefinite per dare senso scenografico o sbalordire per composizioni realistiche, ma seguo l'istinto e lo studio dei colori e dei simboli che per me sono l'unico vero collegamento con il mondo dell'inconscio. Il mondo inconscio ha come sua unica via di collegamento con quello conscio attraverso l'arte,la poesia e la filosofia,oggi anche attraverso la ricerca microbiologica. Nel mio secondo libro non ancora pubblicato,'Lettere da un artista' parlo dell'esistenza del rapporto tra la vita esteriore e quella interiore definendone i limiti dell'una e la pericolosità dell'infinità dell'altra. Comunque per una maggiore comprensione della mia filosofia di vita cosiglio di seguire i miei lavori,siano esse sculture o quadri,o semplici parole. Grazie. Per dialogare contattarmi tramite e-mail,carlo.improta@tin.it
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