BALLATA DEL GRANDE FRATELLO
| LA BALLATA DEL GRANDE FRATELLO Francesco Gheza -------------------------------------------------------------------------------- Sulla durevole onda del Grande Fratello stanno tanti italiani col loro fardello pronti sempre a guardare vedere sentire quante uguali passioni posson scoprire. Ogni alterna e diversa emozione verace attira or d'incanto ogni intesa fugace ed insolita brama d'apparire se stesso si fonde in simile speculare riflesso. Ogni stanza nasconde un provvisorio segreto pronto certo talvolta a porsi divieto; tal'altra al contrario sembra chiedere stima fino al prossimo nembo che pon tutto su cima. Dall'alto si scorge in diversa maniera ciò che meglio vedere sta senza visiera quando sommessi pensieri ridanno parola ed il gesto diviene ripreso in moviola. Dal basso talora non si scorge nessuno che pronto egli sia attirare a raduno molta gente curiosa di fluida passione come "Via col vento" richiama a visione. Non è certo, si sa, un romantico modo di por tutto a confronto come rapsodo segreto in disparte conduce in regia creando atmosfere quasi fosse messia. Quale buona novella promana alfabeto del vasto orizzonte talvolta indiscreto di tali eventi reali ed insiem virtuali dove tutti sembriamo diversi ed uguali? Qual mediatico evento ha fatto più incetta ad ogni ora del giorno come a staffetta di tanti pensieri e tante emozioni come fossero nostre e non d'altri cloni. Nessun'altra maniera può porre a suo modo tanta sapida voglia di creare un approdo verso stati mentali riposti a quietezza sempre pronti a balzare con tutta chiarezza. Perchè voi non sapete, tanti critici arguti, pronti spesso a troncare, un po' prevenuti, ogni facile effetto di tanta effimera sorte, veder pur meschine altre faccende distorte? Fra tanta mistura di reprimendi messaggi, alla berlina riposti senza adeguati pedaggi, nessun può valersi in troppo facile modo di querula sferza quasi fosse un epodo. Certo nel mondo ci sono anche cose sublimi, tante eroiche gesta di santi, uomini primi, ma ognun di lor superbo non creda diverso possa volgersi insieme a tanto sommerso! Nel grogiuolo infinito delle umane vicende, che anche senza catoni son pur corrigende, tante altre maniere pure scorrono sciocche: ma benigno lo sguardo trattenga le bocche! FRANCESCO GHEZA |
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