EVENTO:MATEMATICA DEI SOGNI
La magia di un'emozione condivisa da mille persone nello stesso luogo, nello stesso momento, obbedisce alla matematica dei sogni. L'irrazionalità che in principio guida chi crea, si trasforma presto in analisi scientifica del dettaglio, in studio delle componenti fisse e variabili che animano l'idea, che impegnano il regista nel suo viaggio di ritorno dall'infinito. Una serie di relazioni logiche tra elementi che nulla di emozionante lasciano percepire, se non lo stato confusionale del pensatore. Il rischio di snaturare una visione fantastica, di proporre un polpettone organizzato anziché un sogno è sempre alto e l'equilibrio tra le parti decisamente instabile. Quando la matematica emoziona si è per ciò stesso di fronte ad un evento, precisamente l'attimo in cui viene percepita l'essenza del rapporto tra i dettagli. Solo allora lo spettatore reagisce da protagonista, autoproclamandosi elemento della formula elaborata. La magia si ha perché l'emozione vive oltre quell'attimo, rinnovandosi, migliorando e affinando la percezione di ognuno, creando nuove aspettative e ricerche : una sfida meravigliosa che commuove ogni volta il fabbricatore di sogni; il solo che stupendosi, emozionandosi ed appassionandosi per primo, sa bene che la matematica è l’unico l'espediente affinché possa consumare la sua follia onirica in quell'irrinunciabile attimo di magia. E un attimo di magia vale qualsiasi preventivo impegno. la pretesa di vivere con i sogni è una continua ricerca della formula più giusta per dare ad intendere che quel sogno non è un'allucinazione ma una bellissima espressione della realtà: il reale è fantastico! pochi hanno il privilegio di sintonizzarsi autonomamente sulle onde della felicità onirica e di viverla profondamente pur sapendo che si tratta di una realtà per pochi eletti (ma proprio per questo ancor più affascinante e travolgente). Il mistero di un'emozione collettiva,va oltre le leggi matematiche, oltre l’attimo. lo spettatore, ignaro della chimica che lo ha sconvolto per un istante, archivia inconsapevolmente quella percezione, e nel suo futuro, in un istante lontano anni luce, ricercherà una sensazione simile, magari migliore e sarà ancora piacevolmente stupito, o deluso, chissà! esiste una sorta di legge di Darwin dei ricordi: sopravvive la memoria di ciò che è stato vissuto intensamente. chi regala sogni deve anche saper creare il presupposto della condivisione. è difficilissimo! Sognare o emozionare ed emozionarsi sono due mondi diversi; chi sogna può riuscire ad emozionare ma non è vero il contrario, la banalità è sempre in agguato. Sognatori, Fabbricatori, Scienziati della fisica umanistica, che la magia si compia, ci avvolga, ci penetri anche per un solo attimo, ci renda la vita sopportabile, emozionante, ci eviti di assistere ai nostri giorni, ritenendo inopportuna qualsiasi ambizione a viverli. DEFOE -NATALIA TROTTA
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