Ecco il "Visual Merchandiser, Stilista dei negozi"
Una figura che assomiglia al designer e si occupa dell'immagine dei punti vendita lo utilizzano anche Grandi catene.
In Italia ne occorrono 33mila, ben un terzo dei quali anche all'estero, In aumento i corsi di qualificazione.
A livello nazionale, secondo l'Assovisual, associazione di settore, ne occorrono 33mila, dei quali un terzo nel Centro-Nord. Sono i "visual merchandiser", coloro che si occupano dell'immagine complessiva di un punto vendita e che hanno il compito di verificare che tutti i negozi di un determinato gruppo abbiano uno stile omogeneo e consono alla casa madre.
La parola, "visual merchandising", fa riferimento alla tecnica di vendita che colpisce principalmente la vista. Gli specialisti del settore devono infatti curare lo styling di punti vendita o di un'intera catena: dalla progettazione del negozio alla scelta degli arredi; dalle esigenze della clientela alla definizione del layout merceologico; dalle linee guida dell'illuminazione all'individuazione della migliore esposizione in funzione del posizionamento del target del prodotto; dall'analisi del comfort d'acquisto alle caratteristiche della segnaletica interna ed esterna; dalle promozioni e saldi alla creazione di un book di criteri espositivi per la catena. <Poiché richiesto prevalentemente dal mondo della moda, ma non solo, il visual merchandiser è spesso confuso con il vetrinista - spiega Massimiliano Pivetta, presidente dell'Assovisual, l'Associazione italiana Visual merchandising - in realtà la funzione del visual è più complessa e a tutto tond il ruolo è più vicino semmai, per creatività, al designer e il lavoro è a stretto contatto con l'architetto>. Scopo finale del visual è quello di incrementare le vendite: secondo l'associazione, il visual assicura all'azienda un aumento del fatturato globale del 30-40 per cento. Il ruolo è prevalentemente femminile (70% contro il 30% degli uomini), ma la presenza maschile è in aumento.
La carriera si può percorrere in due modi: con l'assunzione all'interno dell'azienda oppure esercitando la libera professione. <I free lance possono arrivare ad alti guadagni, in certi casi anche a 3.600 euro al mese - precisa Pivetta - ma per esercitare la libera professione occorre molta esperienza.Tra i vantaggi, la possibilità di viaggiare molto (per controllare i punti vendita, o all'estero in fiere e meeting) e il forte contributo personale. Per quanto riguarda gli studi, sono privilegiati coloro che hanno frequentato scuole a indirizzo artistico (liceo classico, istituto d'arte, Dams, Accademia di Belle Arti), da integrare poi con una formazione ad hoc.
ASSOVISUAL, da Settembre a Dicembre 2004, sui corsi di VISUAL MERCHANDISING a Milano e Roma e offre 15 BORSE DI STUDIO del valore di 753 euro ciascuna (50% quota)
Modalità di adesione: - Per partecipare basterà indicare nella richiesta di "maggiori informazioni sull'argomento trattato" il Vs.recapito telefonico, vi verrà richiesto di inviare il Vs. Curriculum via mail o via fax. -I Curriculum pervenuti verranno selezionati dal Consiglio Direttivo dell’ Associazione, che dopo attenta valutazione darà notizia, del candidato prescelto, allo stesso -Verrà privilegiato il candidato in cerca di occupazione, accompagnato da una estrazione artistica ( Liceo Classico e Artistico, Istituto d’Arte, Accademia di belle Arti, ecc. ) e da eventuali precedenti esperienze nel comparto del commercio. -Il Corso si attiverà al raggiungimento delle 15 unità.
Per informazioni: Assovisual Stefania Arrigoni