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Il combattimento è profondamente radicato nelle dinamiche comportamentali dell’uomo.
Non intendo prettamente l’espressione fisica del confronto tra due contendenti, ma più in generale l’attitudine dell’essere umano a contrastare gli eventi che non riconosce come consoni ed accettabili. In questo modo l’umanità ha esteso i suoi confini.
Il termine conflitto è più appropriato e si può applicare ai tutti i settori della nostra vita quotidiana.
La subliminazione del confronto fisico in sport più o meno violenti è sintomo ai giorni nostri della consapevolezza malcelata di non considerarci esseri pacifici e quieti.
L’ esigenza di continue novità nel Fitness non basta a giustificare la richiesta di massa di un sistema di allenamento basato sull’emulazione del combattimento.
Prova ne è la necessità da parte degli istruttori che svolgono questa attività di aggiornarsi e migliorare continuamente, per rispondere alle esigenze del pubblico in termini di conoscenza e competenza.
Sappiamo per esperienza sul campo che le persone tendono in fondo a non ricercare l’impegno ed imparare, ma vogliono gli strumenti più accessibili per raggiungere gli obbiettivi da loro prefissati.
Ma noi non ci siamo mai arresi a ciò!
E qui accade lo straordinario! Una persona entra in palestra portandosi appresso il proprio vissuto e mondo emozionale, fatto di continua gestione dei conflitti quotidiani che gli si parano davanti continuamente, e trova degli strumenti che mentre consentono un allenamento vario ed efficacissimo , le permettono di attivare le proprie dinamiche “combattive” in tutta sicurezza. Permettetemi di dire che questo ancor’oggi mi entusiasma dopo 7 anni di attività. AeroKombat è un sistema di allenamento nato nel 1997 (marchio e denominazione registrati) che fonde armoniosamente rispettandoli, arti marziali, fitness e musica; viene divulgato da istruttori appassionati e competenti cui porgo i miei ringraziamenti per aver consentito ad un numero altissimo di persone di rendere fruibile una attività dai risvolti fisici ed interiori validissimi, svincolata dal contesto cruento e deleterio che per propria natura ha il combattimento tra due esseri umani, ma che mantiene una tecnica del gesto impeccabile.
Con un po’ di attenzione abbiamo visto a lezione gli occhi delle persone cambiare visualizzando i propri conflitti, colpendo virtualmente datori di lavoro, fidanzati, mariti, avversari, ma anche e più in profondità,il proprio ego, aspettative, paure, disistima. Del resto dovrebbe accadere all’istruttore per primo . Questo si verifica in una semplice lezione di AeroKombat , in un contesto certo anche allegro ed energizzante.
Bisogna però essere in grado di gestire tutto ciò, per non rischiare da parte dell’istruttore di essere proprio esso stesso un ostacolo al manifestarsi naturale della situazione per carenza di preparazione o conoscenza. Unico cruccio in tutto ciò è che sull’onda della moda molti istruttori e praticanti si sono avvicinati con il proliferare di sistemi che sul sentito dire e sull’improvvisazione hanno clonato AeroKombat (e addirittura il nostro marchio registrato da 8 anni) impedendo alle persone di conoscere una disciplina seria, nata dall’esperienza sul campo che previene ed evita tutto quello che può essere deleterio e nuocere.
Nel tempo molti purtroppo sono stati delusi se non addirittura vittime di fastidi fisici dovuti all’incompetenza e quindi hanno mollato. Chi ha proseguito, tra mille difficoltà, si è accorto di dover migliorare e si è messo alla ricerca di seri riferimenti. Ora, finita “l’abbuffata” e siccome vendere i sacchi da allenamento non è più lucroso, c’è posto soltanto per una lezione fatta bene, che dovrebbe soddisfare tanto il neofita quanto incuriosire l’esperto, perché composta da tanti e vari elementi che sembrano distanti tra loro ed apparentemente inconciliabili. L’opportunità è di saper proporre bene un’attivita salubre, sia dal punto di vista fisico che mentale, in maniera professionale, senza nocivi e meri personalismi. Sempre che si abbia abbastanza onestà intellettuale da ritenerlo giusto e abbastanza amore per le persone per tutelarle nel miglior modo possibile. Mi piace pensare che sia così, e ritengo che serva anche come strumento alla portata di tutti per conoscere anche superficialmente discipline che poi andranno ricercate se se ne sente il bisogno (non è infrequente il caso di allievi che si sono iscritti dopo un periodo di lezioni Aerokombat a corsi di Aikido, Shiatsu, Tai Chi, Sport da combattimento, non immaginando mai in precedenza di volerlo fare).
Certo riconosco che non è affatto “facile” fare l’istruttore AK, ma ritengo sia semplice se si ha passione, voglia di impegnarsi, e piacere nel farlo. Ormai AeroKombat è divenuto un modo di dire comune. Ciò è bello e gratificante, se però non impedisce alle persone di essere ingannate e sviate dalla giusta via per fruine i benefici.
Un caro ed energico saluto a tutti. |