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Quando la nostra mente cerca di comprendere le cose che accadono, questo è fonte in noi di mille conflitti. Il motivo principale per cui questo si verifica è che la mente, per sua natura, è strutturata per gestire spazi temporali che possiamo chiamare semplificando: passato e futuro. Il grande nostro assillo è che non riusciamo quasi mai ad essere qui ed ora! La nostra mente per esistere ha bisogno di riferimenti ed i parametri di passato (che può essere posseduto e manipolato) e futuro (fonte di aspettative), si addicono perfettamente al suo compito e la nostra mente in questo è fin troppo efficiente! Ma cosa è in definitiva la "mente"? Evitando di scomodare filosofie e religioni, possiamo cercare di analizzare la questione da un punto di vista energetico definendo la nostra mente una forma di energia. Un meraviglioso ed efficace strumento, ne il solo ne il più importante, che “noi” abbiamo a disposizione per esistere. Immaginiamo, usando la mente, di suddividere tutte le cose che esistono in condensazioni vibranti di energia, più o meno concentrate. Una roccia, l’aria che respiriamo, il nostro corpo, i pensieri. Tutte forme ed espressioni di energia, con vibrazioni, differenze di potenziale, evoluzione propria. Il nostro corpo è indubbiamente una forma di energia più grossolana della nostra mente, dei nostri pensieri. Ma questi ultimi sono veramente "nostri"?! Alzi la mano chi riesce a fermare a comando l’incessante turbinio dei pensieri o a distinguere pensieri autenticamente personali da quelli indotti di volta in volta da condizionamenti esterni vari, molteplici e prolungati nel tempo. Cosa fare dunque? Beh, come nella fase di produzione di una buona grappa bisognerebbe trovare il modo, ogni tanto, di "distillarsi". Attraverso strumenti consoni, ed ognuno dovrebbe avere interesse di scoprire il proprio, si dovrebbe tendere coscientemente ad emulare quello che il nostro organismo compie ogni istante: trasformare energia grossolana in energia sottile e disfarsi delle scorie che verranno a loro volta trasformate in altre forme di energia utilizzabile. I "nostri" pensieri sono l’energia da utilizzare e più questo “carburante” è pulito, meno crea problemi di smaltimento. Sensi di colpa, rimpianti, rimorsi, pentimenti, aspettative, ansie, paure immotivate, costituiscono il pattume che si accumula nella mente e che impedisce ulteriori salutari distillazioni che porterebbero alla forma di energia più pura e sottile: la Consapevolezza. Esistono semplici metodi e strumenti alla portata di tutti che consentono di migliorarsi. Scopo di questi articoli sarà di suggerire piccoli grandi accorgimenti per vivere il proprio tempo in maniera più consapevole ed affrontare con entusiasmo il più avventuroso dei viaggi: quello dentro se stessi.
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