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Bene, riprendiamo il discorso lasciato in sospeso nel precedente articolo.
Abbiamo cercato di definire le cose che ci circondano dal punto di vista della loro componente energetica. Ora passiamo all’azione!
E’ un puro eufemismo dire ciò perché di azione vera propria non se ne parla nemmeno.
In realtà il “lavoro”, di questo si tratta, è incentrato sulla contemplazione dei meccanismi che la nostra mente attua per gestire il controllo di noi stessi.
In poche parole “noi” cercheremo di aiutare la nostra mente affaticata dai troppi messaggi e sollecitazioni quotidiane. Come fare ciò? Immaginando, passatemi il termine, di “sbobinarla”.
Come una brava dattilografa trasferisce, da una cassetta audio sulla carta, parole registrate di getto e spesso senza un filo logico , “noi” cercheremo di mettere ordine nei processi mentali aggrovigliati e contraddittori che ci portiamo appresso.
Mi si dirà, facile! Cosa ci vuole, basta avere un po’ di calma, avere il tempo di distrarsi, è quello che tutti noi facciamo prima o poi!
Certo, questo è quello che la mente compie anche da sola, senza che “noi” si intervenga, ma purtroppo non con l’effetto che “noi” speriamo di ottenere.
Quindi ci accingeremo ad intraprendere un percorso totalmente diverso e contrario!
La sera, prima di addormentarci, cercheremo di contemplare gli avvenimenti della giornata ma, qui interviene la tecnica da usare, compiendo il tutto a ritroso.
Passeremo in revisione i pochi istanti che ci hanno visti distenderci nel letto e cominceremo il nostro viaggio ripensando alle cose fatte poco prima, ed ancora prima e prima ancora.
Vi avverto, sembra facile ma non lo è affatto. E’ semplice! Cosa che la mente non accetta e potrebbe non sopportare il trattamento in quanto la stiamo costringendo ad una ripulitura che “lei”, per sua natura, non ritiene assolutamente necessaria.
Se non ci abbattiamo alle prime difficoltà, noteremo che col passar delle prove, ci addormenteremo prima, ritroveremo un sonno più profondo e ristoratore e, cosa incredibile, riusciremo sempre più a ricordare cose avvenute cui non avevamo dato troppa importanza, che ci appariranno sotto una luce nuova. Questa è una tecnica antica, volendo si possono ricordare così avvenimenti di giorni, mesi, anni, sempre con meno tempo, sempre più facilmente. I grandi maestri di vita scoprirono così le loro origini, in questo modo rivissero il momento della loro nascita rendendolo finalmente consapevole e, continuando ancora, conobbero le loro vite passate…
Ma questa è un’altra, intensa ed affascinante, storia.
Buon lavoro! |