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Lettera pubblica e privata a mia moglie e… al Tredicion servente. (guarda cosa mi tocca fare per tentare di parlare con mia moglie!) Ieri le ho fatto consegnare un’altra lettera e non l’ ha neanche aperta! Per gli “Altri utenti” che si connettono illegalmente al mio computer: “Siete pregati di non leggere… Comunicazione riservata”. (!?)
Il Garante della Privacy, vigili! I fatti raccontati sono già stati denunciati alle Autorità competenti e portate a conoscenza di vari organi d’informazione e Personalità. (anche questa lettera!?) Speriamo gli organi suonino e le Personalità non siano impersonali.
Carissima moglie (Senza ironia)
È dal 4 maggio che non riesco a scambiare una parola con te, pur abitando nella stessa casa. Non rispondi neanche alle mie lettere, forse non le leggi nemmeno e passi le comunicazioni direttamente ad altri, che le usano per fare più male a te che a me. Sei vittima di un raggiro. Prima quel tale Francesco Corriero, assieme al robusto complice poliziotto dai capelli e carnagione rossiccia, che mi massacrò all’interno del nostro negozio di via Lorenteggio, poi l’avvocato Rossana F. (me la consigliasti tu.)
Per caso si fece avanti?), tutti hanno cercato e cercano ancora di sfruttare la situazione. Tu adesso sei impaurita, ti senti persa, forse non sei più, spero solo in parte, in grado di intendere e volere. Tu, come me, sei vittima di un’operazione truffaldina e criminosa… attraverso te e con la mia uscita di scena, volevano impossessarsi del patrimonio di famiglia, o, quantomeno, trarne profitto.
Carissima moglie, torna a me, liberati di tutti i meschini profittatori che ti ronzano attorno. Tu sei, lo sei sempre stata, non te ne faccio una colpa, ingenua, influenzabile, poco acuta e perspicace. Lo sapevi e per molti anni hai affidato a me tutti i tuoi problemi e quelli della gestione familiare. Ti sembra non vi abbia badato bene? In modo eccellente, direi. Ammettilo, lo hai sempre riconosciuto! Se non lo riconoscerai, vuol dire che… c’è qualcosa che non “va”! e io intendo rimuovere questo “qualcosa!” Non vorrei più separarmi da te, tu hai bisogno di me, ritirerò l’atto di Separazione Giudiziale e, se è il caso… Consensuale. Poi… avanti tutta con la Denuncia-Querela presentata il 4 giugno 2004 alla Procura di Milano. (Primo e prossimo appuntamento quando, avvocato?)
Tu non dovrai fare proprio nulla, solo non passare notizie ai vergognosi truffatori, stare semplicemente a guardare come li metto all’angolo. Sono o non sono più il tuo intelligente, capace e coraggioso marito? Una volta lo ero e tu ne andavi orgogliosa! Sono quello di sempre… sii ancora orgogliosa di me, se lo vuoi, se lo puoi. Grazie. Per oltre vent’anni è stato cosi, sarà ancora cosi. Lo vuoi? Ricordati, boicottando me, forse, i delinquenti e gli affaristi si salveranno dalla giusta punizione, ma tu resterai senza niente, solo con il rimorso del male che mi hai fatto, ovviamente spinta da quegli esseri senz’anima. Tu non hai colpa, sei stata semplicemente usata e tirata dentro un gioco, di cui sicuramente, non ne avevi colto la portata, e se colpa hai, si tratta solo di leggerezza. Non ascoltare nessuno, affidati a me, come sempre, sono stato e vorrei continuare ad essere il custode della tua serenità e felicità. Vieni e resta con me per qualche minuto, dove vuoi e quando vuoi, anche solo per qualche secondo… non ti farò nessuna domanda e, se vorrai, potrai stare in silenzio o parlare del tempo e di quello che ti pare, di altro, di tutto e non dei fatti del 4 maggio e susseguenti… non sei, non saresti in grado di capirli fino in fondo, anche se sei la pedina fondamentale.
Io non sono vendicativo e non mi fisso sulle cose, lo sai. A me piace guardare avanti e, per quel che si può, dimenticare i torti subiti… avevo un’anima, coraggio, capacità… ce li ho ancora e più di prima, non fosse altro perché mi servono per il tuo bene, più che per il mio. Al momento, ciò che mi interessa di più, a differenza di tutti i cattivi protagonisti della storia, è rivederti tornare a sorridere, almeno un po’. Provaci e ci riuscirai, ne sono sicuro. Tu sei ancora in grado, penso, di capire, ragionare… liberati dai consiglieri interessati, compreso quel cognatino che prima odiavi tanto, o ti porteranno del tutto all’ inefficienza mentale e alla rovina. Non ascoltare nessuno, nemmeno i figli… non sono maturi… loro hanno determinati problemi, tu altri, e comunque pensano di essere esenti da colpe gravi, convinti che, anche per le loro colpe, risponderai tu, solo tu.
Mi opporrò con tutte le mie forze affinché questo non accada. Stando cosi le cose, rischi di pagare solo tu in questa vicenda ( si vorrebbe cancellare, ma il 4 maggio esiste, t’illudono se ti promettono che si possa cancellare, al massimo sbiadire) anche dovesse trattarsi solo di problemi di coscienza. Probabilmente ed eventualmente, pagheresti solo tu, ed io non voglio… tutto sommato, sei la migliore in questa orrida storia… non posso, o non vorrei, cancellare gli anni passati con te, mi ripugna il pensiero che dopo aver fatto tanto e solo per te e i figli, tu finisca gli ultimi anni nel dolore e, forse, nella miseria e nel disprezzo di tanti.
Vieni, lasciati prendere le mani, voglio il tuo bene come e più di prima, lasciati guardare negli occhi per qualche istante, non tenerli sempre abbassati. Lasciameli guardare e ritorneranno sereni e belli come prima. Tutto ciò che ho detto e fatto ultimamente nei tuoi confronti lo dovevo dire, lo dovevo fare, ma ormai non conta più… ne avevo il sentore, ma adesso ne sono sicuro, tu sei vittima, solo vittima, come me… i rapaci sono altri e si sono buttati su di te, indifesa allodola. Io dovevo capire, difendermi, andarci duro nei tuoi confronti, anche per tentare di smuoverti. Adesso (anche prima) ho capito tutto, e non mi chiedano, gli interessati, per favore, prove inconfutabili!
I maledetti del 4 maggio! E mica si può andare in giro con testimoni a seguito o con una cinepresa attaccata al collo? I fatti raccontati non fanno una grinza, tentino i denunciati a travisarli! Per favore, in Tribunale… io sono per la legalità.
Carissima moglie, non ti chiedo niente, solo liberarti, non ascoltare più i disonesti profittatori che ti stanno attorno, alcuni sono già stati denunciati e altri ne potrei tirare in ballo. Occhio. Ma lasciamo perdere, in questa occasione, voglio solo parlare a e con (spero) mia moglie! La vita è fatta di alti e bassi, di gioia e dolori… di errori. Ma gli errori si possono correggere, e chissà se a un dolore grande, non corrisponda una gioia ancora più grande!
“Primavera arriverà e tu con Lei, sono certo ed io non ho ragioni per dubitare. Lo farai”. Scritta, a suo tempo, per una donna “virtuale”, che ritenevo il mio ideale, con il suo pieno consenso, la dedico a te. “Maledetti, e per sempre, i ladri del sorriso e dei fiori… della vita”
Tu non sei fra questi e, qualsiasi cosa farai, qualsiasi decisione prenderai… “la mia anima la dedico a te, l’unica (diciamo cosi) donna per cui tutto avrei dato e tutto sarei ancora disposto a dare per vederla felice. Ascoltami, io sono onesto, buono, generoso, non profittatore, non vendicativo, lo sai. Comunque, non fesso, non lo sono mai stato, e quando lo sembra è perché lascio correre… non do’ importanza alle frivolezze e mi impegno solo su cose che ritengo importanti. Sai anche questo tu, gli altri no. Primavera arriverà (o ritornerà) la dedico a te, l’unica (nei fatti) donna da quel lontano dicembre del 1979.
Ti chiesi di lasciare il paese natio e di seguirmi. Ti fidasti di me e non ascoltasti i tanti uccelli del malagurio, che ti avevano prospettato guai e pericoli. Come andò? Tu ti fidasti di me e in seguito, fatti alla mano, mi presentasti come il migliore degli uomini e dei mariti. Ciò fu riconosciuto e tu ti beasti dei complimenti per non esserti sbagliata. Confermi? Comunque, potevi anche sbagliarti, ma il destino non lo volle. Sbagli adesso, se non cogli questo mio accorato appello e continui a sentire il canto di sirene tentatrici, traditrici dello scopo per cui, tutti, dovremo sentirci di essere su questa terra solo per fare del bene. E invece? Quanto male, quanti disonesti! Spesso, quasi sempre, lo sono gli incapaci e gli scansafatiche… sanno solo ragionare nei termini di rubare, e nel fare ciò trovano gusto e voglia di muoversi alacremente.
Andate via, consiglieri della prima e ultima ora, avete quasi reso mia moglie mandante di un delitto e ora… lasciate mia moglie libera di decidere, o… individuerò, uno per uno, i responsabili dell’infelicità di mia moglie e che ancora ne sfruttano l’ingenuità, la paura, le sempre più scarse difese e… ne farò delle questioni personali.
“Fra moglie e marito non mettere il dito ”Dico a “te”, a « te », a "te… » Da oggi in poi non “te” lo permetterò più. Di me non mi interessa più di tanto, e se mi interessa è solo e innanzitutto perché voglio ancora vedere mia moglie libera e felice. Tutto il resto è relativo.
Il mancato cretino e deficiente ha parlato, adesso tocca a voi, veri cretini e deficienti, che anche con l’uso della violenza, volevate rendermi simile a voi. A cuccia. Questa lettera è solo per mia moglie, e solo a Lei è concesso rispondere. A presto. Angelo Russo Via Giambellino, 48 – 20146 Milano Tel.0247710073 Cell. 3343521681 Fax 0245495911 Colgo l’occasione per invitare il mio avvocato a rispondere alle mie ultime due comunicazioni. E’ più di un mese che non lo/a sento! Del 4 maggio nessuno vorrebbe parlare, neanche a pagamento! Comunque, chi ha fatto “l’errore” di farsi pagare per parlare, parli! A costui/colei non è concessa la facoltà di non rispondere! Colgo l’occasione per non salutare e invitare il Corrierino dei piccoli, l’abusivo del mio negozio di via Lorenteggio, 30 Milano, a dirmi il nome del suo amico e complice Rambo in divisa… vorrei evitare di chiederlo al Comando di appartenenza, ai fini di evitare la spesa del francobollo… Il Rambo dovrebbe già essere con una palla al piede, il Corrierino tra le pagine del Codice Penale… Ma basta!
Rinnovo l’invito ai due bastardi, il bastardone e il bastardino, innanzitutto a loro, di stare lontani da mia moglie. Capito mi avete? E adesso datemi del matto, ma voi direttamente, se avete coraggio, vigliacchi! Non mettete più parole in bocca a mia moglie e ai due immaturi, nonostante l’età, figli. Il maschio, alto uno e ottanta, l’altra sera, senza alcun motivo, ha proferito parole irripetibili nei miei confronti, mi ha messo anche le mani addosso! Era un ragazzo timido, un po’ introverso e, all’apparenza, pacifico. Ma che ambienti ha frequentato ultimamente? Il Rambo e l’abusivo, sniffatore di gas ne sanno qualcosa? E il mio avvocato?
P.S. Mia moglie, forse minacciata, si attiene agli ordini e non apre la mia corrispondenza indirizzata a Lei, si “limita” a sottrarre la corrispondenza che altri inviano a me. Non bastava l’abusivo che… Signor abusivo, neanche una lettera o una telefonata per me in sette mesi? Me lo dirà in Tribunale e mi spiegherà anche… quante me ne dovrà dire!
Ai signori, o signore, che si sentono offesi, è concesso l’uso della Querela. Attendo. Le foto del prima e dopo lifting sono in giro. E per chi mi vuole vedere di persona, (glielo sconsiglio) sa dove trovarmi. Mia moglie non apre la mia corrispondenza indirizzata a Lei… Qualcuno vuole girarLe questa lettera? Grazie. Il mio stesso indirizzo, ovvero, spiato e boicottato fuori e anche a casa. Finora! Per saperne di più… “Banditi a Milano 2004” (Ogni riferimento a luoghi, persone e fatti non è puramente casuale.) Mi scuso in anticipo per i sicuri errori (non di persona), ortografici, grammaticali, lessicali…
***** Stavo male e tu ridevi, adesso sto abbastanza bene e tu sei triste. Ma cosa ti hanno fatto, quei farabutti, per farti godere del male? Moglie, ritorna a sorridere… tuo, loro malgrado, sono ritornato. E su, sorridi! Va’ bene cosi. Resta a guardare. Moglie, ricordati, non sono i muscoli a fare l’ uomo. E non sono due soldi in più o in meno che fanno la felicità. Il negozio, adesso occupato dal verme Corriero per tua volontà, mi costò un ettolitro di sudore solo per le trattative. Ti pare che io sia uno a cui si possano impunemente fare certe cose? Io ho sempre vinto nella vita e, dall’anno 1980 in poi, anche perché tu credevi in me. Moglie, tranquilla… ci penso io al verme Corriero e…al poliziottone dai capelli rossi Ti hanno plagiata, eh?
************** Prego Comando Polizia non mandare processo poliziottino dai capelli verdi…non sono ammesse scorrettezze! Saluto i Questurini giovani di via Fatebenefratelli in forza nel pomeriggio del 4 maggio 2004, in particolare il Questurino piantone nel salone delle foto e la Questurina del 1° turno di guardia notturno. Mi raccomando, da grandi, evitate di essere come i Questurini anziani. Prima di essere poliziotti, bisogna… ESSERE UOMINI. E se non vi permettono di essere tali, buttate via la divisa… meglio la fame. Neanche quest’ ultima lettera ha voluto leggere mia moglie!
La mia avvocata, Sua conoscente, non si è sentita di giragliela e invitare a leggere…
Basta sprecare tempo con file alla Posta e denaro in francobolli, da oggi in poi solo… Carte bollate!
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