Negli anni in cui girava nei locali romani con alcune fra le miglior cover band della capitale è stato fra i pochi in Italia a suonare il grande Johnny Winter, al quale ancora oggi dedica momenti dei suoi concerti.
Cantautore, chitarrista per vocazione, front-man e polistrumentista autodidatta (suona chitarra, basso, armonica, tastiere, batteria), è stato influenzato musicalmente dalle icone del Rock e del Blues, primo fra tutti Joe Cocker, ma anche dai maestri come Muddy Waters e Howlin’ Wolf, così come J.Hendrix & Johnny Winter per la chitarra, Neil Young per i testi e le melodie e Frank Zappa per il resto.
L'eclettico Tony Braschi per anni ha letteralmente divorato musica di tutti i generi, spaziando da Janis Joplin a Joni Mitchell, da Tom Waits a B.Springsteen, passando quindi dalle atmosfere più struggenti fino a quelle più armoniose.
Dopo una lunga gavetta "on the road" in Italia e in Europa (Olanda, Francia, Germania, Spagna) ma anche dopo una solida esperienza come session man & back vocalist-chitarrista al fianco di musicisti come Herbie Goins, Tony Esposito, Roberto Ciotti, Karl Potter, Derek Wilson e molti altri, Tony Braschi ha raccolto la musica che negli anni aveva maturato e scritto e diventa autore e compositore.