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"Umorista sarà lei! "
Mostra documentaria sulla vita e le opere del grande scrittore Achille Campanile.
Dopo il grande successo riscosso a Roma, Trieste, Chiasso e Firenze la mostra viene riproposta a
Civitavecchia presso il Teatro Comunale Traiano dal 16 al 30 Aprile 2005.
Se vuoi partecipare alla serata inaugurale, che vedrà la presenza sul palco di ospiti illustri come Piera degli Esposti e tanti altri personaggi del mondo della cultura, puoi richiedere l'invito gratuito valido per due persone (fino ad esaurimento posti) ai siti:
http://www.campanile.it/ e http://www.compagniabuonarroti.com/
NOTE: La mostra è curata dalla costituenda Fondazione Achille Campanile, Gaetano Campanile (suo figlio), Angelo Cannatà e Silvio Moretti, in collaborazione con la Compagnia di prosa “Buonarroti” di Civitavecchia,
L’obiettivo è quello di far conoscere le ragioni stesse dello scrivere di Campanile, riportando anche fatti ed aneddoti legati alla sua vita, nei quali molto spesso lo scrittore ha trovato l’ispirazione per pagine memorabili.
Percorrendo il circuito espositivo troveremo gli oggetti più cari allo scrittore, dal monocolo, al cilindro, al violoncello (sua segreta passione), si potranno ammirare alcuni testi inediti , i bozzetti autografi per alcuni romanzi, i carteggi con personaggi importanti della cultura e del giornalismo come Curzio Malaparte, Massimo Bontempelli, Dino Buzzati, Giovanni Guareschi, Cesare Zavattini, Orio Vergani e tanti altri.
Non mancano documenti che testimoniano i rapporti a volte controversi con i politici dell’epoca: dal Duce a Togliatti, da Ciano a Pavolini e le lettere che Campanile, riceveva da lettori e lettrici ( in alcuni casi vere e proprie dichiarazioni d’amore) .
Non potevano mancare i riferimenti alle donne. Campanile ne ha amate molte: dalla relazione tormentata con Emy Mascagni, figlia del grande compositore, al fallimentare matrimonio con la prima moglie, alla unione con Pinuccia Bellavita.
Ed inoltre su pannelli descrittivi sono raccontati gli inizi nel giornalismo, dalla Tribuna alla Stampa, alla Gazzetta del Popolo di Torino; le vittorie, nel 1933 e nel 1973, al Premio Viareggio e al Bagutta nel 1958; il teatro e il parere dei critici. E a corredo moltissime foto, oltre un centinaio, che costituiscono una testimonianza eccezionale anche di un periodo storico e letterario del nostro Paese. |