Con riferimento alla concentrazione salina, in base al residuo fisso a 180°, le acque vengono distinte in:
- acque oligominerali con residuo non superiore a mg200/l;
- acque mediominerali con residuo compreso tra mg.200/l e 1/l;
- acque minerali (in senso stretto) con residuo superiore a 1/1.
La seguente è la classificazione italiana della acque minerali secondo Marotta e Sica (Annuali di chimica applicata).
ACQUE DA BIBITA
Acque oligominerali (Residuo a 180° non superiore a 0,200°/00)
Acque medio minerali (Residuo a 180° superiore a 0.200°/00 inferiore a 1,00°/00)
ACQUE DA BAGNO
- acque fredde, con temperatura alla sorgente inferiore a 20°C (Salse Solfuree Bicarbonato)
- acque calde o termali con temperatura superiore a 20°C. A loro volta le acque termali si distinguono in: (Salse Solfuree Solfate)
- ipotermali (con temperatura tra 20° e 30 °C) (Salse Solfuree Bicarbonato)
- omeotermali (con temperatura tra 30° e 40°C)
- ipertermali (con temperatura superiore a 40°C). (Salse Solfuree Bicarbonato Solfate)
Con riguardo alla composizione salina è possibile individuare:
- acque solfuree, se c’è una prevalenza dell’anione solfidrile;
- acque salse se c’è una prevalenza dell’anione cloruro;
- acque solfate se prevale l’anione solfato;
- acque bicarbonate se c’è prevalenza dell’anione bicarbonato.
Considerata la composizione delle acque, quali patologie possono essere curate alle terme?
Le acque termali vengono classificate in base ad alcuni criteri identificativi che corrispondono ai caratteri generali (colore, odore, sapore, limpidità, colloidi); ad analisi chimico-fisiche (temperatura, densità, indice di rifrazione, abbassamento crioscopico, pressione osmotica, pH, conducibilità elettrica); ai risultati delle analisi chimiche (residuo fisso a 100°C, a 180°C, al rosso scuro, ammoniaca, nitriti, nitrati, ossigeno, idrogeno solforato, grado solfidrometrico, durezza, alcalinità, arsenico, ozono, azione catalitica, reazione al cloridrato di benzidina, gas).
Le acque minerali possono essere classificate in maniera diversa a seconda del parametro considerato (proprietà terapeutiche, caratteristiche chimiche, fisiche, chimico-fisiche).
A seconda di queste proprietà ogni acqua ha il suo beneficio attraverso le sue qualità organolettiche e temperatura. Sono conosciuti benefici per le seguenti patologie che sono indicate dal Ministero della Salute con proprio decreto:
Ø Malattie O.R.L.:rinopatia vasomotoria; faringolaringiti croniche; sinusiti croniche; stenosi tubariche; otiti catarrali croniche; otiti croniche purulente non coleostomatose.
Ø Malattie delle vie respiratorie:sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche; bronchiti croniche semplici o accompagnate da componente ostruttiva (con esclusione dell’asma e dell’enfisema avanzato, complicato da insufficienza respiratoria grave o da cuore polmonare cronico).
Ø Malattie dell’apparato gastroenterico:dispepsia di origine gastroenterica e biliare; sindrome dell’intestino irritabile nelle varietà con stipsi.
Ø Malattie dermatologiche:psoriasi (esclusa la forma pustolosa, eritrodermica); eczema e dermatite atopica (escluse le forme acute vescicolari ed essudative); dermatite seborroica ricorrente.
Ø Malattie vascolari: postumi di flebopatie di tipo cronico.
Ø Malattie reumatiche:osteoartrosi ed altre forme degenarative; reumatismi extra articolari.
Ø Malattie ginecologiche:sclerosi dolorosa del connettivo pelvico di natura cicatriziale e involutiva;leucorrea persistente da vaginiti croniche aspecifiche e distrofiche.
Ø Malattie dell’apparato urinario:calcolosi delle vie urinarie e sue recidive.
Come si accede alle cure?
E’ possibile trovare una risposta a questa domanda andando sul link: Cure Termali o Federterme
Maggio 2005
a cura di Barbara Colacchia |