Ammirando l’arte di Anna Maria Ballarati si resta subito rapiti dall’uso dei colori che in un perfetto connubio con le differenti tecniche utilizzate rendono ogni opera unica e preziosa per l’occhio dell’osservatore. Un’essenzialità da cui scaturisce una vitalità dirompente, un mondo immaginario, quasi fiabesco, dove l’armonia delle forme si intreccia con l’uso ricercato delle tonalità per fornire una sensazione di dinamica vitalità, sempre presente anche se in alcune opere a tratti solo accennata, quasi impalpabile, mentre in altre trionfante nella sua esplosione di forme e colori. Decisamente felice la scelta degli alberi quali soggetti che legano i cambiamenti delle loro forme e colori al corso delle stagioni, lo stesso che si verifica nell’uomo durante lo scorrere delle differenti fasi della vita. Un racconto nel quale non c’è pericolo di perdersi e dove è possibile cogliere l’essenza della realtà assaporandone il suo vero significato. Gianni Lattanzio Segretario generale nazionale "Ambientevivo"