Di Jaime Luis Vizconde
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Nella pratica delle nobili Arti Marziali chi non ha mai subito degli infortuni durante le lezioni? Spesso accade che i principianti, per motivi di fretta o semplice disattenzione, si procurino dei traumi alquanto lievi ma di un grande fastidio per la loro pratica, in questo modo non solo perdono del tempo prezioso per loro stessi ma, il dolore causato da questi infortuni non consente loro di riprendere la concentrazione adatta a continuare la pratica e continuare ad essere con la mente sperduta nel sopportare il dolore aumenta le probabilità di farsi ancora del male e di imparare in modo sbagliato ciò che tanto ci appassiona.
Questi, ad esempio, sono alcuni dei piccoli infortuni che si possono avere durante le lezioni:
Torsione delle caviglie mentre si fa la corsa.
Scivolamenti e cadute impreviste con probabilità di contusioni più o meno gravi.
Strappi muscolari a causa dello stretching.
Bruciature della pelle (delle nocche delle mani ad esempio) mentre si lavora a coppia o al sacco.
Traumi a causa degli scambi tecnici con uno o più compagni sia a mani nude o mentre si eseguono tecniche con le armi.
In molti casi questi infortuni che possono danneggiare in modo più o meno serio la nostra struttura fisica e quindi impedirci di continuare con la pratica delle Arti Marziali per un determinato periodo di tempo, possono essere evitati usando semplicemente l’attenzione e la concentrazione su ciò che stiamo facendo, in questo modo ricordo che l’astuzia sta nel prevenire eventuali incidenti usando un corretto atteggiamento mentale.
Con atteggiamento mentale intendiamo il modo con il quale la mente, e quindi la nostra coscienza, si avvicina alla pratica delle nobili Arti Marziali, dobbiamo cercare di abituare il nostro pensiero al fatto che la pratica di un Arte Marziale non è uguale a quella di uno sport per cui impariamo qualcosa di non inerente alla vita quale essenza, ma un Arte Marziale è la pratica delle tecniche di combattimento, dello studio del combattimento come mezzo per sopprimere l’avversario nel minor tempo possibile e con il minor rischio per la propria persona e per quella di eventuali soggetti.
L’atteggiamento marziale della mente ci consente l’intuizione e, grazie alle tecniche marziali, la consapevolezza del rischio che implica l’eseguire le tecniche di combattimento, questo non solo ci aiuterà a trovare lo spirito veritiero ed elementare delle nobili Arti Marziali, ma ci permetterà anche di mantenere un corretto atteggiamento nel confronto della pratica marziale e quindi l’essere attenti ai probabili pericoli sarà facilitato, in questo modo molti infortuni si eviteranno se il praticante avrà trovato la concentrazione adatta alla sua pratica e seguirà le istruzione del suo insegnante nel modo corretto.
Ma come tutti sappiamo l’imprevisto può turbare anche la mente più calma e concentrata e quindi togliere per pochi momenti quella sicurezza che si ha; ciò che resta importante però è il non lasciarsi portare dalla paura dell’imprevisto o dalla voglia di trovare una soluzione il più in fretta possibile, ma cercare nel possibile di ritrovare la chiarità mentale e l’agire giustamente.
E’ importante inoltre rispettare e mantenere le regole di sicurezza proprie di ogni scuola, nonché cercare i metodi più adatti alla protezione durante la pratica, soprattutto quando si eseguono gli scambi tecnici a coppia o in gruppo, per cui dovrebbe essere regola comune a tutti che ogni praticante abbia sempre pronto le proprie protezioni quali: casco integrale, bende alle mani, alle ginocchia e ai piedi (soprattutto quando si lavora al sacco), paraseno e conchiglia, paratibie, ecc.
Eseguire un corretto stretching solo e soltanto dopo aver riscaldato sufficientemente le parti utilizzate nello stretching, questo aiuta a diminuire le probabilità che si producano degli strappi muscolari.
Mantenere l’ordine e l’attenzione non sarà mai una fatica sprecata poiché aiuterà sempre al bene comune e alla sicurezza di tutti i praticanti.
Nel caso vi siano stati degli incidenti, la cosa importante è rendersi atto di questo e aspettare il giusto tempo per guarire senza farsi prendere dalla fretta o dalla paura di seguire le lezioni, se commettiamo degli errori bisogna non dimenticarli, ma averli sempre presente in modo che essi non si ripetano più. |