Di seguito un'intervista esclusiva a Master PAUL TANG caposcuola internazionale VTA
D: da quanti anni pratica questa attività?
R: E’ lunga la strada che mi ha portato fin qui, ho iniziato all’età di 6 anni, cimentandomi nei più svariati stili e sport dell’epoca. Logicamente in quegli anni si sentiva parlare soltanto di Karate, Karate e Karate, all’orchè mia madre mi fece iniziare con il “Karate”. Poi negli anni ricercai, con più ragion di causa propria, qualcosa di Completo, non fatto da movenze a vanvera, ma un Sistema che affinasse l’aspetto pratico e che non tralasciasse per questo il fondamento delle Arti Marziali “la Filosofia”, senza ciò è inutile qualsiasi pratica marziale. Così che a 14 anni iniziai a viaggiare alla ricerca della “ARTE MARZIALE” il VING TSUN.
D: come e da chi ha appreso questa disciplina, chi l’ha avviata al ving tsun ?
R: In quegli anni il trasporto non era come oggi (basta alzare gli occhi e si vedono decine di aerei nei cieli), dovetti arrangiarmi, dopo aver conosciuto un ragazzo cinese che praticava questo sistema, iniziai a ricercare una Scuola seria che praticasse questo Originale sistema il VING TSUN. Dopo varie ricerche, e inevitabili conoscenze (senza le quali in Cina NON SI ENTRA), trovai un Maestro degno del grado che aveva, con le conoscenze del sistema, affinate in anni ed anni di studio e duro lavoro. Non esitai nemmeno un attimo ed iniziai il mio percorso, intrinseco di difficoltà ma, appagante visto ad oggi dopo 20 anni di pratica. Non si deve dare mai, un tempo alla pratica ed alla conoscenza di un’Arte Marziale, è una continua ricerca in noi stessi è uno sviluppo e un miglioramento delle nostre doti, si fa troppa attenzione alla ricerca di “questa o quella mossa per quel o quest’altro colpo”, sorrido quando sento dire certe sciocchezze. È il nostro “Body” ad essere Plasmato ed Affinato attraverso esercizi specifici, forme, meccanismi di meccanica corporale e cinetica del corpo umano, è a questo che io punto come obbiettivo, fondere Scienza e Arte Marziale in tutt’uno.
D: quanto tempo dedica all’attività
R: In media io pratico 4 ore al giorno ed insegno 4/5 ore al giorno dipende dagli impegni, oltre che essere Capo Istruttore Internazionale sono anche il Presidente della VING TSUN ACADEMY Int’l, la stessa opera a livello Internazionale per la formazione di istruttori e molto altro. Anche in questo punto mi sento di puntualizzare che, non è importante la Quantità ma la Qualità, se mi fossi allenato per 20 ore al giorno ma, con un insegnante mediocre non sarei di certo quel che sono, fortunatamente ho trovato un insegnante preparato, sapere senza fare è altrettanto primario che fare senza sapere, Sapere e fare equilibrati formano il Talento. Da quest’anno inizierò nuovamente (dopo una breve pausa per problemi di tempo), l’insegnamento presso le scuole come già stato tempo addietro, Difesa Personale REALE e Controllo emozionale. Quando vedo scritto in certi cartelloni: corso di difesa personale, mi piacerebbe sapere quanto in realtà ne sa chi insegna ciò, certi corsi sono deleterei per le persone chi Vi partecipano, perché non viene istruita la parte più importante la “Mente”, quell’importante parte che in una situazione REALE si blocca, innescando un meccanismo che io chiamo “IL GELO MENTALE”, poi anche questo come tanto altro, meschinamente copiato da pseudo insegnanti in cerca non si sa di cosa.
D: a chi si rivolge l’insegnamento del ving tsun?
R: Il Ving Tsun è rivolto a tutti coloro che vogliono aprire gli occhi in un mondo molto particolare come le Arti Marziali (arte della guerra “tradotto”), non ci sono limiti di età, può essere praticato anche da chi diversamente abile, esempio in sedia a rotelle, senza nessun problema, motivo non siamo noi a doverci adattare allo Stile ma, ne traiamo ogni uno in diverso modo dei benefici diversi per ogni singolo individuo.
D: che riscontro hanno queste arti marziali in zona, (nella castellana in particolare)
R: Molto buono, ho iniziato il mio cammino di insegnamento lontano da Castelfranco V.to, poi negli anni 90 sono arrivato con una scuola avendo poco riscontro, ora dopo anni sono tornato ad insegnare in Castelfranco Vto e devo dire che il tempo e la pazienza hanno dato i risultati che pensavo, è un gruppo di persone molto motivate ad ampliare le proprie conoscenze introspettive e non di Annullare Questo o Quello, la difesa personale come ripeto ormai da molti anni è “ un atteggiamento mentale”. Se io sono sereno e tranquillo con me stesso e non mi lascio travolgere da ciò che mi è intorno, non sarò mai in situazioni di Vero Pericolo, se sarò inversamente vittima di una aggressione seguirò questo pensiero: “Se il Sole Brucia Copriti il Capo”. Ma non sarà di certo una trama di un film o un combattimento con delle regole ben fissate, sarà uno scontro Reale, nel quale prevarrà chi si muoverà ancora. Sono sempre stato per il rispetto completo di tutte le persone, qualsiasi etnia, credo, religione, ecc… Sempre che sia rispettata la mia, nel qual caso, fossi aggredito in maniera Reale, al povero o poveri malcapitati gli scaricherei 20 anni di VING TSUN, il che non sarà piacevole; Ho sempre creduto nella Difesa Personale Reale, “non tirare la Coda al Gatto, Potresti Trovare i Denti di una Tigre Affamata” antico detto cinese.
D: esistono delle competizioni per questa disciplina
R: Fortunatamente NO, si pensa gli ospedali?, sarebbero sempre pieni!. No scherzo, il ving tsun non è e per me non sarà mai una competizione con gli altri, il primo traguardo è arrivare a migliorare noi stessi, combattere per conoscerci meglio evitando risse nei locali, bullismo nelle scuole, violenze alle donne e molte altre occasioni spiacevoli. Come essere in auto e di colpo veder scendere dall’auto di fronte un imbecille con un bastone in mano per far prevalere un parcheggio piuttosto che non esser passati con l’arancione ad un semaforo, sicuramente in un’occasione di questo tipo il malcapitato diventerebbe chi vuol far sfoggio di prepotenza soccombendo senza possibilità di replica; Nello sport si può anche perdere, in uno scontro reale no!.
D: si tratta più di uno sport o di un stile di vita ?
R: Sicuramente non è uno Sport, analizziamo la parola Sport: è una parola inglese che deriva da Disport: gioco, Disport deriva dal francese antico non più in uso: Desport: divertimento, il che non può trovare collocazione con un’Arte ideata da una donna: NG MUI, circa 400 anni fa, come narra la leggenda, per combattere gli stili Tradizionali di Shaolin, stili chiusi solo a uomini, per far valere il potenziale donna e potersi tutelare da violenze, pensò bene di trovare “una soluzione”, è un sistema nel quale la forza fisica (es. bodybuilder) viene meno usando principi di cinetica corporale e fisica elementare come: la legge di gravità, la legge di Azione e Reazione ecc…… “il resto a lezione”. Oltre ciò, si studiano le tre filosofie base del Ving Tsun: Il Buddismo “unicamente per il concetto di una continua ricerca della propria perfezione mentale e fisica”, il Confucianesimo “per il Rispetto della gerarchia dei “Nonno-Padre-Figlio-Fratello Minore-Fratello Maggiore: Marziale” come io stesso derivo da mio padre marziale Grand Master Tang Siu Wah, vedi il mio nome marziale Paul Tang, dato dallo stesso per la conclusione di tutto il programma Ving Tsun sotto la sua personale supervisione. Ultimo il Taoismo “secondo il quale si hanno i due estremi opposti e quando yin arriva alla sua espressione massima cambia in Yang, concetto profondo ma comunque con tempo approfondibile da chiunque.
D: a chi la consiglia ?
R: A chiunque veda nell’arte marziale un proprio Tao (via), non solo uno scontro fisico fine se stesso.
D: a quale arte marziale può essere paragonato?
R: Mi spiace per gli altri ma, come rispondo in TV, messo a confronto con altre realtà di qualsiasi natura siano: Giapponesi, Israeliane, Vietnamite o Bergamasche che cercar si voglia, beh il resto è Noia. Non per il fatto che non siano utili, ad esempio con certe si può riposare meglio piuttosto che aprire una impresa di demolizioni oppure fare il tagliaboschi, sicuramente non hanno niente da paragonare con uno stile che in Cina viene chiamato Taoismo in Movimento, il che lascia pensare alla perfezione chirurgica che lo ha portato ad essere lo stile più praticato e conosciuto al mondo. La sua forza sta nel fatto che è un sistema quindi sempre in continua evoluzione, da quando lo appresi io ad ora tutti i meccanismi, gli esercizi di sensibilità e le forme, sono stati elaborati portandoli all’essenza pura del movimento, penso che volendoli rendere più perfetti e precisi di così, non ci si muoverebbe più, è difficile da spiegare cosa esprime un praticante esperto di VT, niente a che vedere con persone (mah Persone), che si reputano Maestri dopo 4 o 5 anni di sporadica pratica, mi raccomando diffidate dalle cose “FACILI”, il VT è Semplice non è Facile, l’unica cosa veramente facile è Parlare senza cognizione alcuna, del resto al mondo ci sono”più Papere che Aquile” le aquile sono in via di estinzione.
D: Prossimi appuntamenti (da febbraio in poi) in zona
R: Nel prossimo abbiamo un importante appuntamento a Bassano del Grappa VI, lo Stage Nazionale VTA, nel quale saranno presenti gli studenti delle varie località Italiane dove VTA è presente, con insegnanti preparati direttamente e personalmente da me. Diffidate”e questo è un sincero consiglio da insegnanti fai da te o da chi non ha alle spalle un’organizzazione d’appoggio, il che significa, non avere mai Livelli e Gradi unici attestanti la vostra preparazione (Carta Parlam Villant Dorme). L’insegnante VTA è certificato di anno in anno, per evitare di far trovare un insegnante mediocre al quale potremo affidare nostro figlio o la nostra salute. In VTA questo è tutelato da Stage di aggiornamento per Tecnici, i quali se non fossero partecipanti verrebbero privati dell’autorizzazione all’insegnamento Ving Tsun VTA, è già successo e ancora succederà. Attenzione alle Papere!!!!!. Cerchiamo i Professionisti.
D: La VTA è un’organizzazione sportiva che opera in quali zone ?
R: Ving Tsun Academy Int’l è presente in gran parte del territorio nazionale con Tecnici VTA, io insegno e sono ospite in TV a: Londra, Barcellona, Zurigo, Bukarest, Budapest, Berlino.
|