LA MI RE MI LA MI RE MI Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi le tue calzette rosse e l'innocenza sulle gote tue, due arance ancor più rosse e la cantina buia dove noi respiravamo piano e le tue corse, l'eco dei tuoi no, ho no, mi stai facendo paura.
Dove sei stata cosa hai fatto mai, una donna, donna dimmi, ma quante braccia ti hanno stretto tu lo sai per diventar quel che sei che importa tanto tu non me lo dirai, purtroppo.
Ma ti ricordi l'acqua verde e noi, le rocce, il bianco in fondo, di che colore sono gli occhi tuoi, se me lo chiedi non rispondo.
O mare nero, mare nero, mare ne... tu eri chiaro e trasparente come me. O mare nero, mare nero, mare ne... tu eri chiara e trasparente come me.
Le biciclette abbandonata sopra un prato e poi noi due distesi all'ombra, un fiore in bocca può servire sai, più allegro tutto sembra. E d'improvviso quel silenzio tra noi e quel tuo sguardo strano, ti cade il fiore dalla bocca e poi, oh no, ferma ti prego la mano.
Dove sei stata cosa hai fatto mai, una donna, donna dimmi, cosa vuol dir sono una donna ormai, io non conosco quel sorriso sicuro che hai non so chi sei, non so più chi sei, mi fai paura oramai, purtroppo.
Ma ti ricordi le onde grandi e noi, gli spruzzi e le tue risa, cos'è rimasto in fondo agli occhi tuoi, la fiamma è spenta o è accesa.
RIT.
No, il sole quando sorge sorge piano e poi la luce si diffonde tutto intorno a noi, le ombre ed i fantasmi della notte sono alberi e cespugli ancora in fiore sono gli occhi di una donna ancora pieni d'amore. |